Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  gennaio 24 Martedì calendario

Embargo totale dell’Ue sul petrolio iraniano

• L’Unione europea ha deciso di attuare un embargo petrolifero totale nei confronti dell’Iran. Nessuno dei ventisette comprerà più greggio da Teheran finché non ripartirà il negoziato sul programma nucleare. L’effetto della decisione è immediato per le nuove commesse, mentre i contratti già conclusi potranno essere onorati fino al primo di luglio. Saranno ancora permessi gli scambi «greggio per greggio», clausola che viene incontro all’Eni. Il colosso energetico italiano non dovrà annullare le sue intese storiche con Teheran che prevedono il pagamento in greggio, sino ad esaurimento, per i contratti di buy-back firmati nel 2001-2002. A volere fortemente l’embargo sono stati Gran Bretagna, Germania e Francia, che in una nota congiunta hanno detto che «non accetteranno mai che l’Iran si doti di armi nucleari». Dura la reazione iraniana. «Se ci saranno problemi col greggio sicuramente chiuderemo lo stretto di Hormuz. La decisione si ritorcerà contro l’Europa in crisi», ha tuonato il vicepresidente della commissione parlamentare per la politica estera, Mohammad Kowsari. [Zatterin, Sta]

• Ricorda Zatterin sulla Stampa che finora le sanzioni contro l’Iran hanno avuto effetti relativi. L’Ue si è mossa in dicembre congelando i beni di 433 società iraniane e di 113 persone legare al regime di Teheran. Ha imposto delle limitazioni all’export di alcuni prodotti strategici per l’economia iraniana e vietato gli investimenti nel settore degli idrocarburi. Non è bastato. Superate le perplessità della Grecia - che in tempi di crisi aveva nell’Iran l’unico fornitore di petrolio che non chiedeva garanzie -, si è optato per una linea ancora più dura: blocco dell’import di greggio; divieto di mettere soldi nell’industria petrolchimica, di produrre monete e banconote di banca per conto della Banca centrale iraniana (i beni sono stati congelati), vendere oro e altri metalli preziosi e diamanti.

• Ieri il prezzo del petrolio è salito dell’1% a New York, dove il barile è stato trattato a poco meno di cento dollari. [Zatterin, Sta] Secondo gli analisti, se l’Iran dovesse chiudere lo stretto di Hormuz al traffico commerciale, il prezzo del greggio potrebbe schizzare a 200 dollari al barile. [Molinari, Sta]

• L’Aiea, l’agenzia dell’Onu per il nucleare, sarà a Teheran dal 29 al 31 gennaio. [Zatterin, Sta]