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 2012  gennaio 24 Martedì calendario

La Finanza scopre 12 mila evasori

• In tutto il 2011 la Guardia di Finanza ha scoperto 12 mila evasori, redditi non dichiarati per 50 miliardi di euro e otto miliardi di Iva. Nel corso delle varie indagini sono stati sequestrati immediatamente 902 milioni di euro. Altri 11 miliardi di euro erano stati trasferiti all’estero con residenze di comodo e sottratti al fisco italiani. Sono poi venuti alla luce 7.500 evasori totali, di quelli che non presentano alcuna dichiarazione dei redditi. Finti indigenti: avevano occultato redditi per 21 miliardi di euro. Ci sono state infine le operazioni più classiche: 12.676 i lavoratori «in nero» scovati, di cui oltre 2500 extracomunitari; 1981 casi di fatture false; 402 casi per non aver versato l’Iva; 2000 omesse dichiarazioni dei redditi e altri 2000 denunciati per aver distrutto o occultato la contabilità. [Grignetti, Sta]

• Mustang Grif, il cavallo figlio di Varenne. Sequestrato a un imprenditore dell’autotrasporto, Roberto Cabbia, che fra tasse e contributi ha evaso più di 4 milioni di euro, ora fa parte della scuderia della Guardia di Finanza di Padova. Valutato circa 600 mila euro, Mustang Grif ha già vinto premi per 150 mila euro. Tutto soldi che vengono usati per caserme e tribunali. [Grignetti, Sta]

Il sito del ministero dell’Economia greco ha pubblicato ieri i nomi di 4.152 evasori che devono in totale 15 miliardi di euro alla Grecia. La decisione è stata presa dal premier greco Lucas Papademos insieme al ministro delle Finanza Evangelos Venizelos. Ma, spiega Ferrari sul Cds, «in realtà quello reso pubblico è un elenco abbastanza datato, e i nomi sono da tempo nel mirino del fisco. Basti pensare che nell’elenco figura persino George Koskotas, il banchiere (bancarottiere) vicino al Pasok che con le sue scorribande finanziarie provocò la caduta, alla fine degli anni 80, del governo di Andreas Papandreu, padre di George. C’è poi il nome del cantante popolare di buzuki Tollis Voskopoulos, ma la sua storia era già affiorata tempo fa tanto che la sua ultima moglie, Angela Gerekou, deputata del Pasok e poi viceministro del turismo, fu costretta a dimettersi — nel maggio 2010 — proprio per le irregolarità di cui era accusato il marito. (…) In realtà l’obiettivo del ministro dell’economia Venizelos e del primo ministro Papademos è di segnalare, con questa prima mossa mediatica via Internet, che si fa sul serio, proprio alla vigilia del vertice europeo dei ministri finanziari».