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 1992  settembre 20 Domenica calendario

La Francia dice sì al Trattato di Maastricht

• Con una maggioranza referendaria del 51%, la Francia dice sì al Trattato di Maastricht. Alle 22.18 il presidente François Mitterrand appare in tv: «La Francia è ancora capace di ispirare l’Europa. Fermezza e coraggio hanno permesso che vincesse il “sì”. Grazie». Notevole l’affluenza, superiore al 70%. Jean-Marie Le Pen, leader degli anti Maastricht, non si rassegna: «Abbiamo perso, ma continueremo la guerra». Il gollista Philippe Séguin: «Metà Paese ha bocciato Maastricht. Ricordatevelo». Dall’Italia, il presidente del Senato Giovanni Spadolini commenta: «La vittoria dei sì a Parigi salva il futuro dell’Europa e quindi anche dell’Italia. Mai come in questo momento gli italiani hanno sentito la loro sorte indissolubilmente legata a quella dell’Europa. È la prova che il voto francese è stato vissuto, ora dietro ora, con la tensione che nasceva dalla lucida coscienza del disastro che avrebbe coinciso con il no. Dobbiamo essere grati alla Francia che, seppure con una stretta maggioranza, ha respinto i fantasmi della grandeur e di un isolamento nazionalistico del tutto contraddittorio alle esigenze dell’avvenire». In due analoghi referendum sul Trattato di Maastricht, il 2 giugno era arrivato il no della Danimarca, il 18 giugno il sì dell’Irlanda.