Rassegna, 23 gennaio 2012
I leghisti in piazza a Milano fischiano Bossi
• A Milano, alla manifestazione della Lega contro il governo Monti, Umberto Bossi è stato sonoramente fischiato dai suoi per aver negato la parola sul palco a Roberto Maroni. E’ la prima volta, a memoria, che questo accade. Così racconta l’episodio Berizzi (Rep): «Succede alle 12,46. I rifondatori padani - che hanno preso piazza del Duomo con cori e cartelli anticerchisti e sono larga maggioranza - non smettono di acclamare Maroni che è lassù in alto accanto al Senatur, in attesa dell’investitura più nobile, quella dal basso. Vogliono che Bobo parli ma Bossi traccheggia, lascia correre: a quel punto partono i fischi e sì, questa volta, gli arrivano dritti addosso. E’ la prima volta che il segretario federale della Lega viene contestato dalla sua gente. Bossi prova a uscirne ma sceglie la strada più scivolosa: invita Maroni e Reguzzoni a stringersi la mano, “perché dobbiamo essere tutti fratelli”. E come no. Reguzzoni, che di Maroni aveva chiesto la testa, si avvicina all’ex ministro dell’Interno. Lui è una sfinge». Più tardi su Facebook, Maroni ha scritto «Una folla immensa ha invaso la nostra Milano, un popolo di barbari sognatori. Vorrei ringraziarvi uno per uno, tutti, ognuno di voi. Mi è dispiaciuto molto non poter parlare per salutarvi e condividere con voi queste sensazioni...». [Cerruti, Sta]
• Cartelloni visti alla manifestazione della Lega a Piazza del Duomo: «Bossi la Lega sei solo tu». «I Tosi con i Maroni smontano i cerchioni». «Il cerchio non quadra. Fuori!». «Padania libera da Roma, Lega libera dal cerchio». «Bossi e Maroni in Padania, quei 4 coglioni in Tanzania». «Padania libera da tutti i Cosentino e da quelli che lo hanno salvato». «Maroni 6 tutti noi». «Forza Bossi forza Maroni, congresso e poi elezioni». [Berizzi, Rep]
• Secondo Roberto Calderoli a Piazza del Duomo i leghisti erano 75 mila. [Spini, Sta]