Rassegna, 19 gennaio 2012
Bossi-Maroni, pace fatta a Varese
• Umberto Bossi si è presentato a Varese per il comizio di
Roberto Maroni. Il Senatur è stato accolto da applausi, ha ascoltato l’ex
ministro dell’Interno attaccare il Capogruppo Marco Reguzzoni e Rosi Mauro, due
dei suoi fedelissimi, e poi ha detto che nella Lega «c’è chi parla troppo. Ma
io non mi faccio condizionare: a volte sbaglio anch’io. C’è stata quindi una
riappacificazione tra i due esponenti che stanno spaccando il partito. Questo
quello che ha detto Maroni: «Caro Umberto, te lo dico con grande affetto: sono
stufo di processi sommari, certe cose non sono più sopportabili né accettabili.
C’è qualcuno che dice che io dovrei essere cacciato dalla Lega. Io penso che
dovrebbe essere cacciato lui». «Questa serata nasce da una cosa brutta, il
provvedimento per cui io non avrei dovuto più parlare alla Lega. La presenza di
Bossi è la dimostrazione che questa cosa non era partita da lui». [Cremonesi,
Cds]
• Il capogruppo alla Camera della Lega, Marco Reguzzoni ,ha
fatto sapere di aver già rimesso il mandato nelle mani di Bossi e ha aperto al
congresso federale: «Mi sembra una buona idea. Può essere il momento per
contarsi e vedere chi è davvero a favore di Bossi e chi no». Una frase che ha
mandato il sangue agli occhi a Matteo Salvini: «Reguzzoni fa finta di non
capire che siamo tutti a favore di Bossi. Proprio per questo ci siamo rotti le
palle di chi usa il nome del segretario federale per gli affari suoi».[Cremonesi,
Cds]