Rassegna, 19 gennaio 2012
Le ultime modifiche sul decreto liberalizzazioni
• Il decreto sulle liberalizzazioni domani sarà sul tavolo
del Consiglio dei ministri. Al momento è composto da 107 pagine e 44 articoli.
Ieri il premier Mario Monti ha detto solo che «è caratterizzato da una politica di sacrifici per rilanciare
l’economia e di misure per ridurre i privilegi». Monti ha poi ricordato le
misure relative a «professioni, farmacie, servizi pubblici che saranno più
competitivi». Il premier ha anticipato anche che ci sarà la separazione della
rete gas di Snam da Eni, ma verrà regolata da uno specifico decreto da emanare
entro sei mesi. Tra le modifiche scompare la norma per abolire l’articolo 18
nel caso di fusioni tra piccole imprese. Nel pacchetto energia dovrebbe essere
presente la deregulation dei distributori di carburanti e la trasformazione
della Autorità per l’energia elettrica in Autorità per le Reti con competenze
anche sui trasporti e sulle licenze dei taxi, innovazioni che arriveranno in un
secondo tempo. Altre novità dovrebbero riguardare l’introduzione di un conto
corrente di base (provvisto di bancomat) a costi minimi che dovrà essere
definito entro tre mesi. Così come verrà soppresso il limite minimo di
superficie per la vendita dei giornali al di fuori del circuito delle edicole.
[Bagnoli, Cds]
• Secondo i
calcoli di Banca d’Italia e Confindustria, le liberalizzazioni possono produrre
un aumento stabile del Pil di circa l’1,4% all’anno nell’arco di vent’anni. I
posti di lavoro potrebbero aumentare dell’8%, gli investimenti del 18%, le
retribuzioni reali di oltre il 12%. [Bagnoli, Cds]
• Le associazioni
dei consumatori dicono che il pacchetto liberalizzazioni porterà benefici per
1.000 euro a famiglia. [Bagnoli, Cds]