Rassegna, 21 gennaio 2012
Quando Palombo invento l’inchino della nave
• Imarisio (Cds) è andato a Grosseto a parlare con l’ex comandante di Costa Crociere Mario Terenzio Palombo, a cui Schettino ha telefonato poco prima dello schianto della Concordia, per annunziargli che sarebbe passato davanti al Giglio per fargli l’inchino. Palombo ricorda così in un libro (La mia vita in un uomo di mare) la serata dell’ottobre 1993, in cui lui invento l’inchino: «Verso le 22.00 ebbi anche l’opportunità di passare davanti al porto del Giglio, rallentare sensibilmente la velocità, transitare molto rasente alla costa e salutare la mia isola. Era la prima volta che una nave così grande, l’ammiraglia della Costa e della flotta italiana, passava così vicino e salutava la popolazione accorsa sul molo. Una grande emozione». Ora però Palombo però dice a Imarisio: «Lei è di Milano? Troppo lontano dal mare, cosa volete saperne, voi. Imparate a usare le parole corrette: l’inchino non esiste, esistono i passaggi ravvicinati. Sono sempre un momento di festa per Costa Crociere, che può averne notevoli ritorni economici. Quel passo che lei cita riguarda l’inaugurazione della Victoria, avevo a bordo i vertici della compagnia».