Rassegna, 21 gennaio 2012
La Concordia si sposta, ricerche con un robot
• Ieri la Concordia si è spostata con una velocità di 15 millimetri all’ora, non si sa se a causa della corrente, per un assestamento o perché sta scivolando sugli scogli. Solo radar e satelliti riescono a cogliere i misteriosi fremiti sottomarini della nave: stanno operando sette sistemi di monitoraggio indipendenti, compreso il robottino teleguidato Rov, che registra immagini, dati e ricerca i corpi in acqua. Perché piombi veramente con tutte le sue 1.900 tonnellate di gasolio nell’abisso, cioè nella scarpata di 70-80 metri che incombe 30 metri più avanti da dove si trova adesso, dovrebbe scatenarsi una tempesta improvvisa. Oppure un terremoto. Non una semplice mareggiata. La parte di Concordia già sott’acqua poggia su tre punti di un fondale che è roccioso e lievemente inclinato: per questo le operazioni non saranno facili. Ieri sono stati chiamati a collaborare anche gli ingegneri navali della Marina Militare e la nave Orione è arrivata da Augusta pronta a partecipare al piano di salvataggio ambientale. Ieri il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza nominando commissario ad hoc il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. [Caccia, Cds]