Rassegna, 21 gennaio 2012
Strage di soldati in Afghanistan, la Francia pensa la ritiro
• Dopo che quattro soldati sono stati uccisi e altri 14 feriti da un militare afghano nella base di Gwan, Nicolas Sarkozy ha annunciato che la Francia ha sospeso tutte le operazioni militari in Afghanistan e ha fatto sapere che sta pensando al ritiro anticipato delle truppe (quello stabilito finora è per il 2014). Queste le parole del presidente francese davanti agli ambasciatori stranieri convocati all’Eliseo: «La missione della Francia in Afghanistan è stata decisa una decina di anni fa, e io ho confermato quella decisione, per stare al fianco del popolo afghano nella sua giusta lotta contro le forze dell’oscurantismo, della barbarie e del ritorno al Medioevo. Ma non siamo in Afghanistan per farci sparare addosso dai soldati afghani. Ho quindi deciso di sospendere, da questo momento in avanti, tutte le operazioni di addestramento e di sostegno al combattimento. E se le condizioni di sicurezza non saranno ripristinate, si porrà la questione di un rientro anticipato delle forze armate francesi». I militari francesi in Afghanistan sono oggi 3.600 dopo il ritiro di 400 lo scorso ottobre, e 82 sono caduti dall’inizio della guerra; il 2011 è stato l’anno più sanguinoso, con 26 vittime. La Francia lì si sta dedicando soprattutto all’addestramento delle truppe locali. I soldati uccisi ieri appartenevano a una Omlt (Operational Mentoring and Liaison Team), una squadra di alcune decine di uomini che vivono a stretto contatto con i soldati della Ana, l’esercito nazionale afghano, con il compito di formarli. Ieri i francesi stavano facendo sport nella base di Gwan, a Nord-Est di Kabul, quando un soldato afghano ha fatto fuoco nel mucchio: oltre ai quattro morti, 15 feriti dei quali 8 in gravi condizioni. L’uomo è stato catturato. [Montefiori, Cds]
• L’anno scorso i francesi hanno rimpatriato dall’Afghanistan 400 militari, quest’anno dovrebbero rientrare in 600 e Sarkozy parlerà della situazione con Hamid Karzai, atteso a Parigi il 27 gennaio. La coalizione internazionale conta ancora 130 mila soldati, di cui 90 mila americani: i soldati transalpini ancora impegnati nella guerra ai Taliban sono 3.600. [Martinotti, Rep]
• «(…) In una dimostrazione di scarsa fiducia, la coalizione internazionale non ha ancora distribuito i mirini a infrarossi ai soldati afghani: la superiorità tattica al buio contro i talebani è troppo importante per rischiare che la tecnologia venga passata agli insorti. (…)» [Frattini, Cds]
• Il 6% di tutti i morti della forze Nato da marzo 2007 a marzo 2011 sono vittime di uccisioni fra alleati. [Frattini, Cds]
• L’anno scorso Washington ha speso 12 miliardi di dollari nell’addestramento delle truppe afghane, altrettanti dovrebbe sborsarne nel 2012. [Frattini, Cds]