Rassegna, 21 gennaio 2012
Liberalizzazioni, le proteste delle categorie
• Il pacchetto liberalizzazioni ha scatenato le proteste delle categorie. I più agguerriti i tassisti, anche se il Governo ha rimandato la decisione per quanto riguarda il loro settore. All’annuncio dell’approvazione del decreto in Consiglio dei ministri, un gruppo ha espresso l’intenzione di «marciare su Palazzo Chigi». «Lo sciopero del 23 è assolutamente confermato perché non ci sono motivi per dire ai colleghi di non scendere in piazza», aveva detto nel pomeriggio il segretario dell’Ugl Taxi Pietro Marinelli. In serata, a Napoli, un gruppo di tassisti ha bloccato il traffico fermando le auto davanti al teatro San Carlo. A Milano in mattinata un tassista di 36 anni che lavorava è stato picchiato e derubato di 50 euro da un collega e da altre quattro persone che lo hanno accusato di essere un «krumiro». I farmacisti attaccano duramente il governo «ostile e ricco di pregiudizi contro la categoria» e proclamano lo stato di agitazione e la serrata. Oggi stabiliranno i tempi della protesta. I benzinai non potranno scioperare per più di tre giorni, ha detto l’Autorità di garanzia, ma anch’essi hanno puntato i piedi e continuano a minacciare l’astensione dal lavoro «nel rispetto della commissione di garanzia, non più quindi di 72 ore consecutive». Oggi a Milano manifestano un migliaio di professionisti degli ordini di Lombardia, Piemonte, Triveneto, Liguria, Emilia Romagna e Valle d’Aosta. Gli avvocati parlano di «liberalizzazioni selvagge» e annunciano due giorni di sciopero, il 23 e 24 febbraio, e una settimana di astensione dalle udienze, nei primi giorni di marzo. [Iossa, Cds]