Salmaggi e Pallavisini, 11 settembre 1941
Arrivo di Zukov a Leningrado
• Vorosilov va in prima linea, nella speranza di trovare morte eroica sul campo. A salvare la città dal caos arriva Zukov, che nel giro di tre giorni riorganizza le difese. I tedeschi sono certi di poter prendere per fame la città. D’altronde, non è intenzione di Hitler di accettarne la resa, per non doversi accollare l’onere del mantenimento di quell’enorme massa di persone. Le truppe tedesche hanno l’ordine di sparare contro i profughi che si dirigono verso le loro linee, e di non molestare invece quelli che scappano verso oriente, dove andranno ad aumentare il caos. Frattanto, sotto l’energica guida di Zukov, Leningrado è fortificata strada per strada. [Salmaggi e Pallavisini]