Salmaggi e Pallavisini, 27 luglio 1941
A Smolensk fanno la loro comparsa i lanciarazzi “Katiusa”
• Nel settore centrale, completano l’accerchiamento delle forze sovietiche a Smolensk. Tuttavia i sovietici riescono a organizzare una nuova linea di resistenza 40 km a est della città, e rivelano una certa superiorità in fatto di artiglierie. Nel “calderone” di Smolensk fanno la loro comparsa i mortai multipli lanciarazzi (velocità di fuoco 320 razzi in 25 secondi ) detti “Katiusa” dai sovietici e “organi di Stalin” dai tedeschi, che incutono un sacrosanto terrore ai tedeschi, e agli stessi fanti russi dapprincipio ignari dell’esistenza della nuova arma. [Salmaggi e Pallavisini]