Salmaggi e Pallavisini, 15 luglio 1941
Approntamento di una serie di linee di difesa sovietiche
• Fronte sovietico. Davanti a Leningrado si sviluppa un contrattacco dei russi nella parte meridionale della linea Luga, tra il Lago Ilmen e Solcy. Gli sforzi proseguiranno fino al 18, ma il massimo che i sovietici riescono a ottenere è di ritardare l’avanzata nemica. Le divisioni improvvisate con l’opolcenie, la milizia cittadina reclutata a Leningrado, sono volenterose ma inesperte. Vanno allo sbaraglio contro i carri armati tedeschi, che ne fanno strage. Centinaia di migliaia di uomini e donne sono frattanto mobilitati per erigere fortificazioni. Si costruiscono più linee di difesa: una dalla foce della Luga a Cudovo, Gatcina, Urick, Pulkovo e quindi lungo la Neva; un’altra “esterna”, da Peterhof a Gatcina, Pulkovo, Kolpino e Koltusi, a est della città e a nord della Neva. Altre linee sono apprestate nelle immediate vicinanze della città e una nei sobborghi settentrionali, di fronte ai finlandesi. Alla fine, saranno complessivamente scavati 540 km di fossati anticarro, 640 km di barriere di filo spinato, 25.400 km di trincee scoperte, erette 5.000 postazioni per cannoni e mitragliatrici in legno e cemento, nonché barriere formate con alberi abbattuti per una lunghezza di 300 km. [Salmaggi e Pallavisini]