Salmaggi e Pallavisini, 14 luglio 1941
Proclama di Vorosilov e Zdanov alle unità nord-occidentali
• Fronte sovietico. Nel settore settentrionale, i tedeschi raggiungono il fiume Luga e minacciano ormai direttamente Leningrado. La difesa opposta dai sovietici, compromessa dalla disorganizzazione, non è così brillante come in altri settori del fronte. Della gravità della situazione si rendono pienamente conto i responsabili; il comandante in capo delle armate settentrionali, Vorosilov, e il capo dell’organizzazione del partito per Leningrado, Zdanov, lanciano un proclama rivolto “a tutte le unità della direzione nord-occidentale” in cui si legge: “Una diretta minaccia d’invasione nemica incombe su Leningrado, culla della rivoluzione proletaria. Mentre le truppe schierate dal Mare di Barents fino a Tallinn e Hangö combattono valorosamente contro le orde dei corpi d’assalto nazisti e finlandesi difendendo ogni palmo della nostra amata terra sovietica, le truppe del fronte centro-occidentale (ossia quelle del settore di Leningrado), spesso non respingendo gli attacchi nemici e abbandonando le posizioni senza nemmeno combattere, incoraggiano con il loro comportamento la sempre crescente arroganza dei tedeschi. Certi codardi non soltanto abbandonano il fronte senza ordine, ma seminano il panico tra i soldati buoni e valorosi. In qualche caso, non soltanto ufficiali e responsabili politici non fanno nulla per arginare il panico, ma con la loro vergognosa condotta lo accrescono e provocano la disorganizzazione sul fronte”. [Salmaggi e Pallavisini]