Rassegna, 20 gennaio 2012
La Finanza nella sede milanese di S&P
• La
Procura di Trani è convinta che «informazioni privilegiate» riguardo all’imminente
taglio al rating italiano (avvenuto venerdì scorso) da parte di S&P siano state diffuse «a un numero
indeterminato di soggetti a mercati ancora aperti» con «le conseguenti ricadute
negative per la Repubblica italiana». Per questo ha inviato la Guardia di
Finanza nella sede milanese di Standard & Poor’s a controllare documenti e
computer. Come spiega la Piccolillo sul Cds, l’indagine è partita da un esposto
di Audusbef e Federconsumatori contro Moody’s, ma poi si è allargata. Tra gli
indagati gli analisti di S&P Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer,
accusati di insider trading e market abuse. Nel decreto di perquisizione di
ieri si legge: «Elaboravano e diffondevano il declassamento-taglio del rating
(...) confermando l’outlook negativo alla stregua di valutazioni e dati non
veritieri, tendenziosi, incoerenti e scorretti (dunque falsi anche in parte,
secondo quanto asserito da esperti economisti) nella consapevolezza della
concreta idoneità di siffatte false valutazioni a provocare una sensibile
alterazione del prezzo di strumenti finanziari, segnatamente dei titoli di
Stato italiani».