Rassegna, 20 gennaio 2012
La Grecia tratta a oltranza con i creditori
• Entro
stasera la Grecia deve trovare un accordo con i suoi creditori e indurre banche
e investitori privati a condividere una parte delle perdite sui titoli di Stato
deprezzati. Solo allora potrà presentarsi a Bruxelles per trattare sugli aiuti
economici europei. 130 miliardi di prestiti sono stati già approvati a ottobre,
ma non arriveranno mai se prima la Grecia non farà le riforme chieste dall’Ue.
Spiega Offeddu (Cds): «Tutto o quasi si gioca intorno a due numeri: il 50, cioè
il 50% del valore dei titoli, che gli investitori sarebbero già pronti a
lasciare sul piatto dopo averli comprati in tempi migliori; e il 60-70%, una
rinuncia molto più alta, cui invece sta puntando Atene con l’ultimo negoziato,
proprio in queste ore. Ieri il governo di Lucas Papademos ha trattato per tutto
il giorno con la Trojka, la commissione mista Ue-Fmi-Bce, e con Charles
Dallara, capo-negoziatore per gli investitori privati. Poi, ha incontrato i
leader dei partiti».
• La
Grecia ha 350 miliardi di euro di debito, ovvero il 160% del suo Pil [Offeddu,
Cds]
• A
marzo scadono 14,5 miliardi di titoli di Stato che la Grecia non può onorare.
Dovrebbero esser sostituiti da nuovi titoli, per i quali Atene offrirebbe
interessi al 4%. [Offeddu, Cds]