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 2012  gennaio 20 Venerdì calendario

Due anni di recessione per l’Italia secondo il Fmi

• Secondo il Fondo Monetario Internazionale il Pil dell’Italia nel 2012 calerà del 2,2%, nel 2013 dello 0,6%. Una previsione peggiore di quella fatta martedì scorso dalla Banca d’Italia, secondo cui quest’anno la contrazione sarà dell’1,5% e nel 2013 ci sarà una ripresa dello 0,8%. Scrive la Tamburello sul Cds: «Per il Fmi l’area dell’euro andrà in lieve recessione dello 0,5% nel 2012 per riprendere a crescere dello 0,8% nel 2013. Tra i grandi Paesi di Eurolandia, l’Italia è quello che, secondo il Fmi, mostra le performance peggiori, visto che il Pil della Germania salirà dello 0,3% quest’anno e dell’1,5% nel prossimo e quello della Francia rispettivamente dello 0,2% e dell’1% mentre per la Spagna è in vista una discesa dell’1,7% e dello 0,3%. Il problema, dunque, non è se l’Italia sarà in recessione ma capire di quanto e per quanto tempo. Ebbene il Fondo vede nero per il Belpaese, guardando all’alto livello del debito ma anche alla capacità di risolvere i problemi della finanza pubblica e del sostegno del credito ad imprese e famiglie. E poi, a spiegare la differenza di valutazioni con la Spagna, oltre al debito più basso c’è una maggiore fiducia del Fondo sulla stabilità politica di Madrid rispetto a quella di Roma dove un nuovo governo se la deve vedere con un vecchio Parlamento».  

• Le banche italiane sono quelle che hanno utilizzato di più il programma di finanziamento a tre anni a tasso agevolato della Bce. In tutto hanno ottenuto 50 miliardi. Unicredit ha preso 12,5 miliardi, Intesa Sanpaolo 12, Monte dei Paschi 10. Le banche spagnole invece hanno ricevuto 25 miliardi in tutto, quelle francesi e tedesche non hanno comunicato la loro partecipazione. [Cds]