Rassegna, 20 gennaio 2012
Tregua sui taxi, la base contesta l’intesa
• I 27
rappresentanti sindacali dei tassisti ieri hanno incontrato il segretario
generale della presidenza del Consiglio, Manlio Strano, e hanno firmato un
documento nel quale si afferma che «le proposte avanzate dai sindacati, alcune
delle quali indubbiamente ragionevoli, saranno valutate e discusse nel
Consiglio dei ministri». Le richieste dei tassisti sono: no al cumulo delle
licenze nelle mani di un solo soggetto, condivisione delle decisioni sul
servizio taxi fra la nuova Autorità delle reti e i sindaci, in particolare su
nuove licenze e barriere territoriali, sgravi dell’Iva, malattie professionali,
agevolazioni su benzina e assicurazioni. In cambio, i tassisti concedono piena
disponibilità a esaminare aumenti di orario in occasione di eventi speciali,
nuove forme di trasporto pubblico come i taxi collettivi, maggiore qualità del
servizio. I tassisti riuniti al Circo Massimo però non sono stati soddisfatti
dell’intesa di massima, hanno insultato i loro sindacalisti, sono volati
ceffoni e minacce. Qualche centinaio di loro è rimasto al Circo Massimo in
assemblea, molte le auto bianche sono tornate a circolare. [Garibaldi, Cds]
• «(…)
Come a Roma, anche a Milano continua lo stato di agitazione. Le centrali
operative del radiotaxi spiegano ai clienti che il servizio è garantito solo
per le categorie deboli, cioè per disabili, anziani con problemi e per chi deve
andare in ospedale. A Genova il blocco sarà tolto nelle prossime ore, ha
annunciato Walter Centenaro, presidente della Cooperativa taxi dopo una
giornata in cui il traffico in centro è stato interamente paralizzato lasciando
passare solo i mezzi pubblici. Anche a Napoli i tassisti hanno assunto l’impegno
a ripristinare il regolare svolgimento del servizio notturno (dalle 10 alle 2 e
dalle 4 alle 8) per tutta la clientela e non soltanto per le fasce cosiddette
deboli». [Amabile, Sta]
•
Colloquio tra il sindacalista dell’Ugl Pietro Marinelli e i tassisti al Circo
Massimo, riportato da Feltri sulla Stampa: «Stateve bboni! Bboni!». Un
piccoletto digrignante gli è al collo: «Ce devi spiega’!». «Ma se nun me fate
parla’», ringhia Marinelli. «A’ Marine’, guardame ne l’occhi. Su che cosa avemo
ceduto?». «A’ Zanzara, su gnente. Gnente! Te lo ggiuro!». Eccone un altro, ha
gli occhi fuori della orbite: «Sono cazzate!». Ancora: «Allora perché
Bittarelli ha detto che su qualcosa abbiamo ceduto? E perché non ci ha voluto
spiegare su che cosa?». «Ma che ne so? È grande e vaccinato, Bittarelli.
Telefonateje!». «Dicce!». «Senti Robbe’ - dice Marinelli - so’ trent’anni che
faccio trattative. E una facile e fruttuosa come questa non l’avevo mai vista.
Mai!». «Ma con Veltroni...». «Macché Veltroni... Bbono quello... ’Na serpe...
Qui so’ stati signori! Tutto ci hanno dato. Tutto!». «Ma perché l’Athority? A
che serve? Io non ce dormo la notte...». «Ma come ve lo devo dire? Nun serve a
un c... Come tutte le Authority». Arriva un napoletano, un nano velenoso,
strilla e sputa: «Tene cchiù pall’ a mugliera mia che tutti voi messi
assieme...». Marinelli allunga le mani per afferrarlo. Il napoletano è già via.
Da più lontano: «Marine’, vigliacco!». «Vie’ qua’, ’mbecille». ecc.
• «I
tassisti mi stanno simpatici, non partecipo alla criminalizzazione. Ma le
licenze sono un privilegio medioevale» (Massimo D’Alema). [Cds]