Rassegna, 20 gennaio 2012
Oggi il governo approva il decreto sulle liberalizzazioni
• Oggi
il Consiglio dei ministri discuterà e approverà il decreto sulle
liberalizzazioni. Giovannini sulla Stampa scrive che in realtà il pacchetto sarà
composto da due decreti legge e un decreto ministeriale sulle frequenze
televisive, ma fino all’ultimo sono possibili modifiche. I cambiamenti più
probabili riguardano i benzinai che ieri hanno minacciato dieci giorni di sciopero
e le farmacie che promettono proteste clamorose se l’esecutivo non verrà
incontro alle loro richieste. [Bagnoli e Sensini, Cds]
• Ieri
il presidente del Consiglio Mario Monti è andato al Quirinale per illustrare a Giorgio
Napolitano l’impianto del decreto sulle liberalizzazioni. Il sottosegretario
Antonio Catricalà ha ricevuto ieri diverse delegazioni di partiti (la più
agguerrita quella del Pdl) per cercare di modificare o addolcire il decreto. E
qualcosa è successo già nell’ultima versione: sono scomparse le norme sulle
spiagge, le poste e la deregolamentazione dei saldi. Alleggeriti alcuni
interventi sulle farmacie e sulle banche. Per queste ultime è caduto il divieto
di vendere polizze assicurative abbinate ai contratti di mutuo o di
finanziamento stipulati alla clientela. [Bagnoli e Sensini, Cds]
•
Secondo Adiconsum le liberalizzazioni potrebbero portare un risparmio di 1.800
euro all’anno per ogni famiglia di quattro persone con un reddito medio lordo
di 80 mila euro annui. [Salvia, Cds]
• La lenzuolata
di liberalizzazioni potrebbe portare un aumento dell’1% del Pil secondo
Bankitalia, dell’1,4% secondo Cermes Bocconi. [Salvia, Cds]