18 novembre 1861
Muore Alessandro Riberi, medico di Sua Maestà il re
• A notte tarda muore a Torino il «Commendator Alessandro Riberi, medico di Sua Maestà il re e della reale famiglia, senatore del Regno». Nato a Stroppo (Cuneo), il 24 aprile 1794, è stato un luminare della medicina. A lui la sanità sabauda deve l’istituzione del «medico-chirurgo». Fino al 1847 le due specialità erano distinte. I laureati di medicina potevano esercitare senza abilitazione chirurgica. Il compito di operare ascessi, amputazioni e salassi era sovente affidato a personale privo di nozioni di medicina; nelle forze armate talvolta era concesso ai barbieri. Fu Riberi che, grazie al sostegno di Re Carlo Alberto, fece approvare l’istituzione del «medico-chirurgo». Nominato dal sovrano Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Militare, impose a ogni medico militare di specializzarsi anche in chirurgia. Obbligò i già laureati a prendere la seconda laurea. Il che infastidì alcuni. Nell’Ospedale San Giovanni di Torino esercitò dal 1820 e creò il laboratorio di analisi mediche che porta il suo nome. [Maurizio Lupo, Sta. 18/11/2011]
• Le sue ultime parole: «L’ uomo deve saper vivere e saper morire, rincresce l’abbandono della
vita a chi la visse senza proposito, non a chi ha coscienza di averla
utilmente spesa». [Maurizio Lupo, Sta. 18/11/2011]
• il prof. dott. Alessandro Riberi accompagnò Carlo Alberto ad Oporto nel ‘49.
[Comandini]