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 1941  maggio 20 Martedì calendario

Comincia l’offensiva tedesca contro Creta

Creta. Ore 5,30: violento bombardamento aereo tedesco sugli aeroporti di Maléme e Iràklion. Ore 7,15: nuovo attacco aereo. Lo scopo è quello di immobilizzare i britannici, e sarà pienamente raggiunto. Dopo il secondo bombardamento arriva la prima ondata di paracadutisti. Ai difensori (circa 32.000 britannici, in prevalenza australiani e neozelandesi, e 10.000 greci mal equipaggiati; vi sono inoltre 68 pezzi contraerei fra pesanti e leggeri, sparsi su ben 260 km, quanti ne misura l’isola da est a ovest), essi appaiono come “palloncini che scendano dal soffitto di un salone alla fine di una festa”: i paracadute sono infatti di ogni colore, rosa o violetto per gli ufficiali, nero per sottufficiali e soldati, giallo per i rifornimenti di medicinali, bianco per le armi e le munizioni. A terra, gli uomini hanno l’ordine di radunarsi in squadre formate da 8 uomini armati di fucile mitragliatore, 2 tiratori scelti muniti di fucile Mauser con mirino telescopico e i 3 serventi di una mitragliatrice leggera Solothurn. Speciali reparti sono muniti di armi leggere anticarro, lanciafiamme, mortai. 493 sono i trimotori Ju-52 che sbarcano i paracadutisti, oltre a una settantina di alianti. La contraerea britannica riesce ad abbattere solo 7 Ju-52. Gli invasori sono lanciati su Maléme e nelle zone della Canea (Khanià). Réthimnon ed Iràklion. Pagano un prezzo alto, costituendo un bersaglio troppo facile per i difensori. Il nucleo principale degli invasori attacca senza successo il promontorio di Akrotiri che domina La Canea e la baia di Suda. [Salmaggi e Pallavisini]