Rassegna, 17 gennaio 2012
Trovato impiccato uno dei due killer di Torpignattara
• Dopo
dieci giorni di caccia, è stato trovato uno dei due assassini di Zhou Zeng e di
sua figlia Joy. Il corpo di Mohammed Nasiri, marocchino di trent’anni, era
appeso a un gancio a quattro metri da terra in un casolare nel quartiere
Boccea, profonda periferia di Roma. L’ipotesi dei carabinieri è suicidio, ma
lasciano dei dubbi il fatto che Nasiri sia riuscito a impiccarsi così in alto
(vicino al cadavere non sono state trovate scale), due bustine di veleno per
topi sotto il corpo e l’assenza di macchine o motorini intorno al casolar, che
si trova a circa quattro chilometri dal centro abitato. A Torpignattara, dove è
avvenuto l’assassinio dei due cinesi, tutti parlano di vendetta della mafia
cinese. Si aspettano i risultati dell’autopsia, anche per capire da quanti
giorni il corpo si trova lì. Intanto continuano le indagini per arrestare l’altro
omicida. Accanto al corpo di Nasiri, che in tasca aveva trecento euro e uno
scontrino di una ferramenta, è stato trovato anche il suo cellulare, ora in
mano agli investigatori che sperano di scovare qualche informazione utile.
[Vincenzi, Rep]