Rassegna, 17 gennaio 2012
Concordia, ora si teme il disastro ambientale
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Intorno alla Costa Concordia sono state lanciare le prime «panne», le barriere
che dovrebbero assorbire il gasolio, in caso dovesse fuoriuscire dal serbatoio.
All’interno ci sono 2.800 tonnellate di carburante: 2.200 di Ifo 380 Cst, molto
denso, e 600 di Mto. La nave ieri mattina si è mossa a causa dell’alta marea:
si è alzata di nove centimetri e, riabbassandosi, si è spostata di tre. Al
momento la Concordia è incastrata tra gli scogli della Gabbianara, a una
profondità di 37 metri. Se dovesse slittare, finirebbe in una depressione di
una novantina di metri, inabissandosi per sempre. Fino al primo pomeriggio sono
state sospese tutte le operazioni. [Buccini, Cds] Sono comparse anche le prime
chiazze oleose, non si è capito da dove vengano. Il ministro dell’Ambiente
Corrado Clini ha dichiarato lo stato di emergenza e ha lanciato l’allarme: «Abbiamo
poco tempo per svuotare i serbatoi di carburante. La nostra massima priorità è
circoscrivere la zona il più presto possibile». [Meletti, Rep]
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Secondo il geologo Mario Tozzi, bastano dieci tonnellate di carburante per
rovinare tutto l’ecosistema dell’Arcipelago toscano.[Buccini, Cds]