11 aprile 1991
Tags : La Moby Prince
La conferenza stampa di Albanese
• Ore 3.00. La motovedetta CP 250 rientra in porto e l’ammiraglio Sergio Albanese in diretta tv dichiara: «Una nebbia fittissima, visibilità ridottissima, direi 4 o 5 metri e quindi… sarebbe stata ricevuta domani mattina (parla della Agip Abruzzo) dal deposito e quindi la sua posizione era senz’altro regolare. Il traghetto partito dal nostro porto, diretto ad Olbia, aveva un certo numero di passeggeri, che ora credo di averli annotati qua, 72 passeggeri e 68 membri dell’equipaggio, all’imboccatura come prassi via radio comunicano questi dati, ha dato l’orario di partenza secondo l’orario di linea… il comandante parlando con la nostra stazione radio ha dato il numero dei passeggeri, il numero dell’equipaggio ed il numero dei camion che aveva a bordo, poi non ha dato più notizie, abbiamo avuto dall’Avvisatore che è situato all’imboccatura del porto il segnale dall’allarme, che ha visto questa fiammata e quindi ci siamo resi conto che… in un primo momento la Agip Abruzzo pensava di essere stata urtata da una bettolina poi abbiamo scoperto che la bettolina non c’era ed era appunto il Moby Prince” che si dirigeva sulla sua rotta… ecco ipotesi… la nebbia, il buio…». Gli viene domandato se basta la nebbia a spiegare questo incidente: «Questo lo sentiremo più tardi, interrogherò il comandante della Agip Abruzzo, raccoglieremo altri elementi, per il momento non si possono fare ipotesi tecniche precise». «Il mozzo del traghetto era molto spaventato… era convinto che non c’erano superstiti, diceva stanno lì, sono tutti bruciati…».