Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1991  aprile 10 Mercoledì calendario

L’impatto tra la Moby Prince e l’Agip Abruzzo

• Alessio Bertrand, mozzo: «Un urto violentissimo, siamo stati scaraventati tutti a terra, contro la paratia. Siamo usciti sulla sinistra della nave. Ho visto l’altra nave già incendiata. No, sul Moby non c’erano fiamme. Poi siamo scesi giù in garage, abbiamo visto che c’era fumo… no solo fumo fiamme no, e siamo tornati un’altra volta sopra, a poppa… ci siamo fermati perché io mi volevo buttare a mare, poi siamo andati nelle cabine passeggeri e poi si andava avanti e indietro e c’era sempre fumo… fiamme, non erano ancora arrivate, non le ho viste. Si andava avanti e indietro, poi siccome sono arrivato ad una porta ho visto altri due miei amici che erano là. Abbiamo parlato un po’, ci siamo bagnati pure…».

• «Quando sono uscito la seconda volta già c’erano le fiamme che venivano da prua verso poppa. Ho parlato con il timoniere, perché l’ho incontrato per i saloni e gli ho chiesto: “Aniello cosa è successo?” e lui mi ha detto che c’era la nebbia e che siamo andati contro l’altra nave. Sì, quando… durante che scappavamo ho visto che la nave si è mossa un po’» (Alessio Bertrand).

• La maggior parte dei passeggeri della Moby si riunisce nel Salone De Lux assieme ai membri dell’equipaggio.