10 aprile 1991
Tags : La Moby Prince
A cena sulla Moby Prince
• A bordo della Moby Prince, ore 20.00: la moglie del secondo ufficiale di coperta Lido Giampredoni cena con gli ufficiali di bordo. Poi si sposta in plancia di comando. Poco dopo cominciano le operazioni di imbarco di passeggeri ed autoveicoli al seguito.
• A bordo della Moby Prince, ore 21-21.30: salgono 76 passeggeri. Tra questi:
- Giovanni Filippeddu, 46 anni, e la moglie Maria Filigheddu, 40, di Arzachena, arrivati proprio all’ultimo minuto. Provengono da Pisa, dove sono andati a cercare un appartamento per il figlio, iscritto all’università livornese. Sistemati i bagagli in cabina, corrono a vedere nel salone tv a prua i minuti finali della semifinale di Coppa delle coppe tra Barcellona e Juventus.
- Marco Andreazzoli, di La Spezia, viaggia per motivi di lavoro. Juventino sfegatato ha preferito partire oggi per non perdersi la partita. Fra dieci giorni dovrebbe sposarsi con Paola Garbati. Con lui viaggia il suo amico Cesare Romboni, 57 anni, in viaggio di piacere. In comune hanno la passione per i rally. Alla fine della settimana c’è quello della Costa Smeralda. A vedere il rally stanno andando anche Umberto Rizzi, 47 anni, di Reggio Emilia, e la figlia Monica, di 27.
- Bruno Fratini, 34 anni, e Giuseppina Granatelli, di 27, coppia di sposi in viaggio di nozze. Vogliono proseguire la loro luna di miele in Sardegna. L’hostess, assistente del commissario di bordo, gli assegna la chiave della cabina numero 148.
- Tiziana Ciriotti, 22 anni, hostess assistente di bordo.
• A bordo della Moby Prince, ore 21.45. Sale il pilota del porto, comandante Federico Sgherri. Deve effettuare, insieme al comandante Ugo Chessa, la manovra di disormeggio e di partenza dal porto toscano. [Andrea Fricano, Mobyprince.com]
• Porto di Livorno, ore 21.55: la Moby Prince chiude il portellone. [Mobyprince.com]
• Porto di Livorno, ore 22.03: il comando nave, dopo aver ricevuto per radio la conferma della chiusura del portellone di poppa del garage, chiede i comandi alle macchine e inizia la traversata numero 19 della stagione. Nei registri dell’avvisatore marino e della capitaneria non risultano esservi altre imbarcazioni in uscita nell’area del porto. [Andrea Fricano, Mobyprince.com]
• Porto di Livorno, ore 22.12: l’attenzione sul ponte di comando della Moby Prince è massima perché proprio all’imboccatura è previsto un incrocio con un mercantile in entrata, l’Atlantic Horizon. Le due navi sfilano regolarmente all’altezza della boa verde. Terminato l’incrocio, il pilota Federico Sgherri saluta come ogni sera, con una stretta di mano, il comandante Chessa e tutto il comando nave della Moby Prince e, accompagnato dal giovanotto di coperta Giovanni d’Antonio, attraversa il traghetto per raggiungere il garage da dove lascerà la nave. A bordo, tutto è tranquillo e regolare. Sgherri vede passeggeri che all’ufficio commissario chiedono una cabina. Alcuni giovani stanno sistemando il sacco a pelo per la notte.
• Porto di Livorno, ore 22.14: l’avvisatore marittimo del porto di Livorno, Romeo Ricci, dalla sua torre di controllo, vede uscire il Moby Prince e sul suo registro trascrive l’ora e la direzione presa dal traghetto, 225°, rotta per Capraia, cioè la rotta iniziale abituale di ogni nave che da Livorno voglia raggiungere la Sardegna.
• Porto di Livorno, ore 22.14.33: sia il Ricci che il pilota Sgherri dalla pilotina sentono sul canale 16 VHF (il canale internazionale di chiamata e di soccorso in mare) il primo ufficiale del traghetto Giuseppe Sciacca chiamare la capitaneria di porto per comunicare i dati di partenza: «Compamare Livorno, Compamare Livorno Moby Prince».
• Porto di Livorno, ore 22.14.46: sempre sul canale 16 VHF: «Compamare Livorno, Compamare Livorno Moby Prince».
• A bordo della Moby Prince, ore 22.15: il mozzo del traghetto, Alessio Bertrand, porta sul ponte dei panini destinati al personale di plancia. Incontra il comandante, il primo ufficiale ed il timoniere.
• Porto di Livorno, ore 22.15.13: sempre sul canale 16 VHF: «Compamare Livorno, Compamare Livorno Moby Prince».
• Porto di Livorno, ore 22.15.30: la capitaneria di porto risponde: «Chi chiama Compamare Livorno?». «Buonasera Moby Prince, Moby Prince». «Avanti Moby Prince canale 13». «Tredici». La Moby Prince comunica di aver lasciato Livorno. Informa di avere a bordo 66 marittimi, 75 passeggeri, 31 autoveicoli.
• Livorno, ore 22.16: due ufficiali dell’Accademia, Paolo Thermes e Roger Olivieri, vedono che l’Agip Abruzzo, laggiù, è avvolta da una nube bianca. Pensano che si tratti di getti d’acqua, delle operazioni necessarie quando si tratta di spegnere un incendio. Ma a un tratto le luci della petroliera si spengono e su quel punto s’intravedono solo bagliori giallo-rossastri.
• Livorno, stessa ora. Maurizio Teodori, pescatore, insieme a sua moglie, nota quello che sta accadendo nel punto in cui galleggia la petroliera. Dopo la scomparsa delle luci, appare anche a loro «un bagliore rosso-arancio».
• Livorno, stessa ora. Antonio De Luca, pescatore: «C’era un alone rossastro circondato da una nube densa. Ho pensato fosse fumo».
• Livorno, ore 22.17: il pescatore Antonio De Luca percepisce odore di nafta. La Moby Prince sta doppiando la diga della Vegliaia.
• Porto di Livorno, ore 22:20: l’avvisatore Ricci segue l’arrivo della motonave Car Express a circa 3 miglia dal porto. Vede anche la Moby Prince, illuminata, 220-225 gradi a nord della Capraia, un pochino più a settentrione dell’abituale rotta delle navi (180-190 gradi).
• Porto di Livorno, stessa ora: comunicazione da nave ignota: «The passenger ship… the passenger ship» (La nave passeggeri, la nave passeggeri). L’unica nave passeggeri in zona è la Moby Prince.
• A bordo della Moby Prince, ore 22.22.20. Il marconista Giovanni Battista Campus chiama Livorno Radio PT e chiede di parlare per telefono con un un fornitore: «Livorno Livorno Radio, Moby Prince, Moby Prince». Campus è reduce da una brutta avventura a lieto fine, solo quattro mesi prima (dicembre 1990) si è salvato dal naufragio del traghetto portacontenitori Rosso.
• Porto di Livorno, ore 22:23.15. Comunicazione dalla Moby Prince: «Livorno radio, Livorno radio da Moby Prince, Moby Prince». Livorno radio (l’operatore Giancarlo Savelli): «Oh, Moby Prince da Livorno proviamo canale 61 ma ti sento debolissimo, eh!». Moby Prince: «Sei-uno vado».
• A bordo della Moby Prince, ore 22.24: nella sua cabina il passeggero Angelo Canu, guardia carceraria, sta riprendendo con la videocamera la moglie Alessandra Giglio, 26 anni, di Pisa, la figlia Sara, di 5 anni, e la piccola Ilenia, 15 mesi.
• Porto di Livorno, ore 22.25: il motopeschereccio Mauro I vede l’Agip Abruzzo, a circa 1,5-2 miglia, coprirsi di nebbia. Il sottoufficiale d’ispezione Fuggetti è nella cameretta dei sottoufficiali. Si sta preparando il letto.
• Porto di Livorno, ore 22.25.03: sul canale 16 si sente: «Chi è quella nave là?». La Moby Prince sta speronando la superpetroliera italiana Agip Abruzzo. La Moby Prince prende fuoco.