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 1942  novembre 23 Lunedì calendario

La strategia sovietica e quella tedesca a Stalingrado

Fronte sovietico. 5 divisioni romene della 3ª armata, circondate da reparti della 5ª armata carri e dalla 21ª armata sovietiche a sud di Serafimovič, si arrendono. I tedeschi intrappolati a Stalingrado sono attaccati alle spalle dalla 65ª e dalla 64ª armata sovietiche. Il comandante del Gruppo di armate B, von Weichs, sprona von Paulus, comandante la 6ª armata, a rompere l’accerchiamento prima che i sovietici possano ammassare altre forze attorno alla città assediata. Ma Hitler ha ormai assunto personalmente il comando dell’armata e, quando il feldmaresciallo Göring gli assicura che la Luftwaffe sarà in grado di rifornire Stalingrado di viveri, munizioni e materiale per 700 tonnellate al giorno, ordina a von Paulus di resistere sul posto in attesa che il Gruppo di armate B possa riprendere l’offensiva per liberarlo. Gli ordina di conseguenza di organizzare la “Fortezza Stalingrado” e di non cedere un metro di terreno. Frattanto, l’11ª armata di von Manstein viene spostata dal fronte di Leningrado, ribattezzata Gruppo di armate del Don e incaricata di liberare Stalingrado e ristabilire il fronte originario. Von Manstein organizza le sue forze in due gruppi operativi: il Gruppo Hoth, a sud del Don, e il Gruppo Hollidt a nord. Dal canto loro, i sovietici si trovano di fronte a un problema strategico di grande importanza: se concentrare le forze dei loro fronti meridionali nella liquidazione della sacca di Stalingrado, oppure isolare questa e lanciarle in massa per tagliare la strada della ritirata alle forze tedesche del Caucaso. Prevale la prima tesi (immediata liquidazione di Stalingrado) nella convinzione che eliminare la 6ª armata di von Paulus sarà un problema di pochi giorni: l’anello interno attorno alla città è stato saldato, ed è per buona parte guarnito anche un “anello esterno”, lungo 450 km, le cui forze dovranno impedire un prevedibile tentativo di liberazione degli assediati. Questa scelta strategica (che in definitiva consentirà ai tedeschi di ritirare le loro forze dal Caucaso) si basa su un quasi incredibile errore di valutazione delle forze tedesche chiuse nella sacca. [Salmaggi e Pallavisini]