Rassegna, 14 gennaio 2012
Salta l’accordo con le banche. Atene vicina al default
• Ieri a sorpresa le banche internazionali hanno fatto
saltare il tavolo dei negoziati per la riduzione volontaria del 50% dei loro
crediti verso la Grecia. L’accordo sembrava ormai cosa fatta e le parti
avrebbero dovuto mettersi d’accordo solo sui dettagli. Ora la decisione delle
banche rischia di far saltare il salvataggio di Atene. Angela Merkel ha detto
che senza un accordo con le banche la Trojka Ue-Fmi-Bce non potrà garantire il
nuovo piano di aiuti da 130 miliardi per Atene. A metà marzo scadono 14,5
miliardi di titoli di stato ellenici. E senza i soldi di Bruxelles, il governo
tecnico di unità nazionale guidato da Lucas Papademos sarebbe costretto a
dichiarare default. [Livini, Rep]
• «(…) Il vero problema di Atene è che le drastiche misure
adottate finora non sono bastate a rimettere in ordine i conti del paese. Gli
stipendi nel settore pubblico sono stati ridotti del 25%, quelli privati del 15-20%,
sono saltate 13esima e 14esima, 30mila dipendenti pubblici sono stati messi in
mobilità, l’età pensionabile è stata alzata ai 67 anni, l’Iva è stata rivista
al rialzo di 10 punti, è stata imposta una maxi-patrimoniale sulle proprietà
immobiliari. Risultato: la cura da cavallo ha finito per mettere in ginocchio
il paese. La disoccupazione è salita al 18,7% (cinque punti in più dell’anno
scorso) con punte del 45% per i giovani tra i 15 e i 24 anni. Il pil nel 2011 è
sceso del 5,5%, il quarto ribasso consecutivo e il rapporto debito/pil viaggia
nell’iperuranio di quota 145% (…)». [Livini, Rep]
• I tassi sui titoli di Stato greci a due anni sono del
140,9%. [Livini, Rep]