Salmaggi e Pallavisini, 28 ottobre 1942
Rommel realizza che la battaglia è ormai persa
• Africa settentrionale. Formazioni della RAF bombardano a lungo le truppe corazzate italo-tedesche che stanno cercando di riorganizzarsi in vista di un nuovo contrattacco. Verso sera Rommel può contare su 148 carri armati tedeschi e 187 italiani, una vera miseria se si considerano gli 800 mezzi corazzati di cui ancora dispongono gli inglesi. La “volpe del deserto” usa tutte le sue arti di tattico e di stratega, ma si rende perfettamente conto che la battaglia è persa. Continuano gli attacchi, sul fronte nord, della 9ª divisione australiana che verso sera si trova in prossimità della strada costiera, dopo essere penetrata a cuneo nello schieramento nemico. Rommel accorre nel settore con la 90ª divisione leggera e con la 21ª divisione corazzata tedesche: il settore lasciato sguarnito da quest’ultima unità viene affidato alla divisione italiana Trieste, fino a quel momento in riserva. Gli italo-tedeschi cercano di disporsi per un nuovo attacco contro le posizioni britanniche, ma ne sono impediti dall’incessante martellamento aereo della RAF. Nella notte sul 29, gli inglesi attaccano in direzione del mare, per eliminare il saliente che le forze dell’Asse mantengono sulla costa e per tagliare la strada e la ferrovia litoranee. Giungono fin quasi alla strada, ma la loro avanzata è bloccata dai difensori del caposaldo Thompson. [Salmaggi e Pallavisini]