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 1942  ottobre 23 Venerdì calendario

Comincia la seconda battaglia di El Alamein

Africa settentrionale. Ore 21,30: con un violentissimo fuoco di artiglieria inglese (oltre 1.000 cannoni) contro le postazioni italo-tedesche inizia la seconda battaglia di El Alamein. L’attacco sorprende nettamente le forze dell’Asse. Oltre tutto, Rommel si trova da qualche settimana in Germania ed è temporaneamente sostituito dal gen. Georg Stumme. Al fuoco delle artiglierie inglesi le forze dell’Asse hanno l’ordine di non rispondere per risparmiare munizioni. È tuttavia un momento molto delicato per gli inglesi: qualche giorno prima Churchill ha telegrafato al gen. Alexander, comandante in capo delle forze armate inglesi nel Medio Oriente: “Tutte le nostre speranze sono riposte, in questo momento, sulla battaglia che voi e Montgomery vi apprestate a scatenare. Può darsi che essa sia la chiave del futuro...”. A sua volta Montgomery, alla vigilia dell’attacco, ha rivolto una specie di proclama alle truppe: “Quando assunsi il comando dell’8ª armata affermai che il nostro compito sarebbe stato quello di annientare Rommel e che questo sarebbe successo non appena saremmo stati pronti. Ebbene, ora siamo pronti. La battaglia che sta per iniziare è una battaglia decisiva e come tale entrerà nella storia... Abbiamo armi e materiale di prim’ordine, carri armati potenti... e ci appoggia la migliore aviazione del mondo...”. Quanto alle forze in campo, gli inglesi sono decisamente superiori potendo schierare 195.000 uomini (contro circa 105.000 dell’Asse), 1.029 carri armati di cui molti Sherman americani (gli italo-tedeschi ne hanno circa 490), più di 1.000 cannoni contro 480 circa dell’avversario, 530 aerei contro i 350 dell’aviazione italo-tedesca, 1.400 pezzi anticarri mentre l’Asse può disporne di soli 744). Dal gen. Montgomery dipendono il XXX, il X e il XIII corpo, schierati rispettivamente al nord, al centro e al sud della linea d’attacco. Dall’altra parte hanno preso posizione la 15ª divisione corazzata e la 164ª divisione tedesche e la divisione italiana Littorio (al nord), le divisioni italiane TrentoBologna e Brescia (al centro), la 21ª divisione corazzata tedesca e altre due divisioni italiane, l’Ariete e la Folgore (al sud). Il compito degli italiani è difendere le posizioni mentre gli eventuali attacchi sono affidati ai mezzi corazzati tedeschi che però soffrono l’handicap di essere distribuiti un po’ lungo tutto il fronte perdendo cosi in forza d’urto. Il piano inglese prevede l’attacco decisivo nel settore nord da parte della fanteria del XXX corpo inglese e delle divisioni corazzate del X corpo; al XIII sono affidate per il momento azioni diversive. Ore 22: I tre corpi inglesi lanciano il loro attacco: l’imprevista offensiva provoca grande sorpresa nelle forze dell’Asse che tuttavia reagiscono prontamente. [Salmaggi e Pallavisini]