Salmaggi e Pallavisini, 12 ottobre 1942
Battaglia aeronavale di Capo Esperance
• Pacifico. Guadalcanal. Battaglia aeronavale di Capo Esperance. Una squadra americana comandata dal contramm. Norman Scott (incr. pesanti San Francisco e Salt Lake City, incr. leggeri Boise e Helena e 5 cacciatorpediniere) che pattuglia le acque delle Salomone per impedire l’arrivo di rinforzi e rifornimenti nipponici a Guadalcanal con l’ormai famoso “Tokyo Express” intercetta a est dell’Isola di Savo una squadra nipponica che scorta trasporti con rinforzi, artiglieria pesante e carri armati destinati a Guadalcanal in vista dell’offensiva finale contro gli americani. La squadra nipponica, comandata dal contramm. Aritomo Goto, è formata da 3 incrociatori pesanti (Aoba, Kinugasa, Furutaka), 2 trasporti idrovolanti e 8 cacciatorpediniere. Nella battaglia, che ha inizio nella notte sul 12 ottobre e prosegue per tutta la giornata, e alla quale prendono parte aerei nipponici di stanza a Rabaul e americani decollati da Guadalcanal, vengono affondati l’incr. pesante nipponico Furutaka e 3 cacciatorpediniere, nonché 1 cacciatorpediniere americano. Danneggiati 2 incrociatori americani (Salt Lake City e Boise) e 2 cacciatorpediniere. Il contramm. Goto muore nella battaglia, che può essere considerata la rivincita della marina USA per la sconfitta di Savo. I trasporti nipponici riescono, tuttavia, a sbarcare ugualmente circa 800 uomini e materiale pesante a Guadalcanal. Gravi le perdite umane nipponiche a Capo Esperance: molti naufraghi rifiutano di essere raccolti dalle navi americane e preferiscono essere divorati dagli squali che infestano quelle acque. Grosse formazioni aeree nipponiche mettono fuori uso lo Henderson Field di Guadalcanal, distruggendo la pista, aerei e depositi di prezioso carburante. [Salmaggi e Pallavisini]