Rassegna, 13 gennaio 2012
CasaPound esulta per la morte del giudice Saviotti
• Il leader
di CasaPound Gianluca Iannone ha commentato così su Facebook la morte del
giudice Pietro Saviotti, stroncato da un infarto mercoledì: «Questo 2012 si
prospetta come un anno interessante... evviva». In 32, sul social network,
apprezzano lo status di Iannone: «Io aspetto la dipartita di qualcun altro»,
commenta un utente. E un altro: «Bocca, Saviotti... avanti il prossimo... la
lista è lunga e c’è l’imbarazzo della scelta». Per l’organizzazione di estrema
destra il magistrato, a capo del pool antiterrorismo, aveva la colpa di aver
ottenuto l’arresto di un suo esponente, Alberto Palladino, tra i partecipanti a
un raid contro cinque militanti del Pd. Il procuratore reggente, Giancarlo
Capaldo, ha aperto un’inchiesta e l’ha affidata al pm Eugenio Albamonte: l’accusa
è di istigazione a delinquere perché, si spiega a piazzale Clodio, gli
estremisti di CasaPound non sono «cittadini qualunque», ma «soggetti che
coltivano un’ostilità militante» verso chi cerca di contrastare la violenza
politica e il terrorismo. [Di Gianvito, Cds]