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 2012  gennaio 13 Venerdì calendario

Accordo vicino sul Patto di bilancio

• Ieri a Bruxelles si sono riuniti le delegazioni dei Paesi dell’Unione monetaria per discutere del Patto di bilancio e sembra che abbiano trovato un accordo. Restano aperti solo alcuni punti, tra cui il ruolo della Commissione europea, il collegamento tra ratifica e attuazione del Trattato intergovernativo e la possibilità di essere aiutati dal Fondo salva Stati. Lunedì prossimo il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, sarà a Roma per incontrare Monti e preparare insieme il prossimo vertice comunitario. [Galluzzo, Cds]  

• Scrive Fubini che nel loro incontro di mercoledì scorso Angela Merkel avrebbe consigliato a Mario Monti di rivolgersi al Fondo Monetario Internazionale per farsi dare un aiuto, «non è chiaro se abbia parlato di un programma a pieno titolo, che per l’Italia dovrebbe valere centinaia di miliardi di euro, o di una linea di credito più agile da circa 45 miliardi. È più probabile che alla Cancelleria di Berlino si sia evocata quest’ultima ipotesi. Quello che è certo, è che Monti ha detto no. L’Italia non ha in programma di rivolgersi all’istituzione multilaterale di Washington per farsi aiutare. I conti dell’Italia che il premier-ministro dell’Economia non ha fatto pubblicare, ma conosce bene, indicano che il debito pubblico di Roma può (quasi) stabilizzarsi nel 2012 al 121-122% del Pil e iniziare a calare in fretta dal 2013. La struttura del bilancio ormai è tale che l’Italia dall’anno prossimo non avrebbe problemi a ridurre il debito di 3% o più all’anno, anche in situazione di crescita zero: i nuovi impegni europei sarebbero rispettabili in pieno. La precondizione, ovviamente, è che non esplodano i tassi d’interesse».  

• « (…) L’Italia ha chiuso il 2011 pagando spese per interessi per circa 75 miliardi, il 4,9% del Pil. L’anno prossimo il Tesoro prevede che la spesa per interessi salirà al 5,8% del Pil se i tassi fino a giugno restano alti com’erano all’inizio di dicembre. In realtà in queste ultime settimane gli interessi sui Bot e i Btp più a breve termine sono già scesi molto e il Tesoro si prepara a emettere debito a scadenze più corte proprio per pagare di meno: una vita media del debito oggi a 7 anni gli consente (per ora) di farlo senza troppi problemi. L’avanzo primario di bilancio, al netto della spesa per interessi, salirebbe invece dal 4-5% del Pil nel 2012 al 5-6% del Pil nel 2013: più alto che nella stessa Germania. (…)». [Fubini, Cds]