Rassegna, 11 gennaio 2012
Primarie Usa, Romney vince anche in New Hampshire
• Dopo aver vinto in Iowa, Mitt Romney si è aggiudicato
anche le primarie repubblicane in New Hampshire. Questi i risultati alla
chiusura dei giornali italiani: Romney al 36%, Ron Paul al 23%, Jon Huntsman al
18%, Newt Gingrich e Rick Santorum al 10%. Romney era partito con il 45% di
consensi, ma in un mese ha perso terreno anche a causa di una paio di gaffe.
Interessante il dato sul voto degli indipendenti non repubblicani, che in New
Hampshire possono votare: 29% sia a Romney che a Paul. [Rampini, Rep] Spiega
Gaggi sul Cds che «dopo i due
sussiegosi dibattiti televisivi del weekend, senza insolenze nei confronti del
favorito Mitt Romney, nelle ultime 24 ore prima del voto si è scatenato un
improvviso fuoco concentrico contro il candidato mormone, favorito da una sua
battuta infelice sui licenziamenti di massa. Un tentativo estremo di
rallentarne la corsa in New Hampshire, ma anche una prova generale in vista
della battaglia decisiva del South Carolina: è lì, infatti, che tra dieci
giorni gli altri aspiranti alla nomination repubblicana cercheranno di fermare
Romney con ogni mezzo, compreso un documentario sulla carriera manageriale dell’ex
capo di Bain Capital, dipinto come un raider
senza cuore, che è stato acquistato per 40 mila dollari da un gruppo che
fiancheggia Newt Gingrich. Da oggi verrà trasmesso in South Carolina grazie,
anche, al contributo finanziario del miliardario dei casinò di Las Vegas,
Sheldon Adelson, che ha dato 5 milioni di dollari agli amici dell’ex speaker repubblicano per sostenere la
campagna anti-Romney».
• Obama è
risalito nettamente nei sondaggi nazionali, staccando Mitt Romney con un 48% a
43% e infliggendo 7 punti all’altro repubblicano Ron Paul. Una rimonta legata
al miglioramento economico ma anche una spia delle difficoltà nella destra, scrive
Rampini su Rep.