Rassegna, 10 gennaio 2012
Il sottosegretario Malinconico nei guai per le vacanze pagate da Balducci
• Carlo
Malinconico, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria,
è finito nei guai per alcuni soggiorni all’hotel Pellicano di Porto Ercole tra
il 2007 e il 2008, pagati dall’imprenditore Francesco De Vito Piscicelli per
conto di Angelo Balducci, poi coinvolto nelle indagini sulla cricca del G8. La
somma che sarebbe stata versata da Piscicelli all’hotel per tre soggiorni è di
9.800 euro. Fino al 7 maggio 2008 Malinconico è stato segretario generale della
Presidenza del consiglio, quindi avrebbe potuto fare favori a Balducci, cosa
che ieri Malinconico ha smentito. Scoppiato il caso, sono piovute sul
sottosegretario richieste di chiarimenti da destra e sinistra e di dimissioni. Oggi Monti
dovrebbe incontrarlo per avere spiegazioni. Comunque ieri Malinconico, in una
nota all’Ansa si è difeso: «Sono stato Segretario generale della Presidenza del
Consiglio dei ministri fino al 7 maggio 2008. Ho conosciuto l’ingegner Balducci
quando era presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ben noto,
stimato e considerato in tutti gli ambienti istituzionali. Solo diversi anni
dopo, nell’ambito di una vasta indagine, è emerso un intreccio insospettabile
di rapporti che lo coinvolgerebbe. Ma nel 2007-2008 tutto ciò era
inimmaginabile. Allora vedevo, come tanti, in Balducci un collega di prestigio.
Mai fatto favori a lui né lui mai mi chiese di fargliene. Non ho mai conosciuto
Anemone. Piscicelli mi è stato presentato quando, nell’estate 2007, fui
invitato da Balducci a visitare alcuni rustici ristrutturati da Piscicelli, che
però non risultarono di mio interesse. Andai per la prima volta all’Hotel
Pellicano nell’agosto del 2007. Ci tornai all’inizio del maggio 2008 in
concomitanza con la fine del mio incarico. In quella circostanza chiesi a
Balducci la cortesia di effettuare la prenotazione che in quel momento mi
risultava difficoltosa. Lui lo fece al Pellicano. Ricordo di averlo
ringraziato. Si sa che pagai una parte dei soggiorni. Mi fu detto dall’albergo
che per i precedenti era stato provveduto senza specificare da chi. Pensai
fosse stato Balducci e insistetti per non gravare su di lui. Non ci fu modo di
riuscirvi, sicché irritato cancellai le permanenze successive e non tornai più
all’albergo. Solo ora, a seguito delle indagini (di cui ho avuto conoscenza
indirettamente) e alle dichiarazioni rese alla stampa, apprendo che Piscitelli
avrebbe pagato di propria iniziativa e per ragioni a me del tutto ignote alcuni
dei miei soggiorni», aggiunge spiegando di aver fatto un bonifico all’albergo
dicendo che ogni pagamento effettuato da altri «deve considerarsi inaccettabile
e privo di effetti». [Piccolillo, Cds]
•
Francesco De Vito Piscicelli, quello della risata sul terremoto dell’Aquila
intercettata. Alla Piccolillo (Cds) assicura che Malinconico sapeva da subito
che era Balducci a pagargli l’albergo all’Argentario. Spiega che i soldi li
anticipò lui: «Me lo aveva chiesto Angelo Balducci». In cambio di cosa? «Nulla.
All’epoca non conoscevo Malinconico. Non sapevo nemmeno che incarico avesse.
Per discrezione non chiesi a Balducci, pensai che volesse fare un favore un
amico. Ospitai Malinconico a casa mia a colazione. Lo portai con me in barca. E
nacque un’amicizia. È una persona squisita. Mi dispiace pure che ora sia in
questa situazione».