Rassegna, 10 gennaio 2012
Debito, la Germania chiede che l’Italia rientri subito
• Fra i
16 emendamenti presentati dalla Germania al negoziato sull’Unione economica
rafforzata ce n’è uno secondo cui i Paesi indebitati dovranno cominciare subito
a ridurre l’esposizione e non fra tre anni, come previsto finora. È una misura
che tocca da vicino soprattutto Italia, Belgio e Grecia. Spiega Sarcina sul
Cds: «La correzione proposta dai tedeschi riguarda l’articolo 4 della bozza,
dove si prescrive: gli Stati con un debito pubblico superiore al 60% del Pil si
impegnano a ridurre l’extra stock di un ventesimo ogni anno. A questa regola
base l’Italia ha chiesto e ottenuto di aggiungere le tre attenuanti già
contemplate dalla legislazione europea (il Six Pack) entrata in vigore il 13
dicembre scorso. Finora il documento, che tornerà in discussione in un altro
incontro tecnico già fissato per il 12 gennaio sempre a Bruxelles, ne ha
recepite due. La prima: il calcolo del debito dovrà tenere in considerazione l’eventuale
effetto del “ciclo economico” (cioè di recessioni prolungate che naturalmente
possono contribuire a far crescere l’indebitamento). Secondo: il meccanismo
verrà attivato dopo tre anni di monitoraggio del bilancio pubblico. Ed è qui
che si inserisce l’emendamento tedesco. Tre anni di sostanziale moratoria sono
troppi. I Paesi, specie quelli più indebitati, devono cominciare immediatamente
l’impegnativa operazione di rientro. Tradotto in cifre per l’Italia
significherebbe una manovra di almeno 40-45 miliardi all’anno. Da subito».
•
Secondo le ultime previsioni dell’Ifo, l’economia tedesca chiuderà il 2012 in
crescita dello 0,4%. Un anno fa la previsione era del 2,5%. C’è anche la
possibilità che ci sia qualche mese di recessione. [Mastrobuoni, Sta]