Rassegna, 9 gennaio 2012
Sono marocchini i due killer di Torpignattara
• A Roma e dintorni si dà ancora la caccia agli assassini di
Joy e Zhou Zeng, la neonata di nove mesi e suo padre, uccisi mercoledì sera a
Torpignattara da una coppia di rapinatori. Dalle prove lasciate sulla scena del
crimine (borsa con 16 mila euro, cellulare, maglione nero macchiato di sangue,
caschi e scooter Sh 300) gli investigatori hanno dedotto che i due sono
marocchini. Il confronto di un’impronta con la banca dati della polizia ha
permesso di identificare un trentenne con precedenti per ricettazione e rapina.
L’altro sarebbe più giovane. Scrive Ruotolo (Sta) che «probabilmente qualche
cingalese che frequenta il money transfer di via Benedetto Bordoni dove
lavorava la moglie di Zhou Zeng potrebbe aver suggerito ai due rapinatori
marocchini il colpo. Oppure è la pista della talpa cinese quella per risalire
al basista del colpo. Di certo non si è trattato di un colpo casuale: i due
assassini sapevano dell’attività parallela di Zhou Zeng, quella di collettore
di soldi dei connazionali cinesi da spedire a casa attraverso un money transfer».
• Venerdì notte il marocchino identificato sarebbe sfuggito
per un soffio ai carabinieri, che erano andati a casa sua. E sempre venerdì una
telecamera della stazione Termini avrebbe ripreso il passaggio di un giovane
(alto, magro, cappellino bianco in testa) molto simile al ricercato. L’uomo si
sarebbe separato dall’altro assassino e sarebbe andato al Nord. [Angeli e
Orlando, Rep]
• Tra maggio e agosto 2011 il commissariato Esquilino di
Roma ha registrato 90 arresti per rapina. Tutti ad opera di maghrebini. Le vittime
per il 90% erano cinesi. Nessuno di loro aveva sporto denuncia. [Bonini, Rep]
• Nella zona di piazza Vittorio a Roma ci sono 600 negozi,
quasi tutti di cinese, e solo due guardie giurate. [Bonini, Rep]
• Da quando sabato ha saputo che la figlia Joy è morta, Lia
Zeng continua a piangere e urlare nella sua stanza dell’Ospedale San Giovanni
di Roma. E’ più di un giorno che non mangia. [Sta]