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 2012  gennaio 09 Lunedì calendario

Monti in tv da Fazio: avanti con riforma del lavoro e liberalizzazioni

• Ieri sera Mario Monti è andato ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa. Preceduto da Laura Pausini e seguito da Luciana Littizzetto, vestito blu con cravatta azzurra, il premier è stato chiaro in particolare su tre punti: la riforma del lavoro andrà avanti («c’è disperato bisogno non di simboli ma di lavoro non precario»), le liberalizzazioni anche («per realizzarle sarà utile un disarmo multilaterale delle corporazioni che possa consentirci di dare spazio alla concorrenza e ai giovani»), la ricchezza non è un demonio  («va rispettata, chi è ricco ne sia orgoglioso» ) ma allo stesso tempo bisogna fare una lotta senza quartiere all’evasione fiscale. Fra le altre cose dette da Monti: Il suo esecutivo: «Un governo strano: fa le cose». Nuove manovre? «Dal punto di vista dei conti pubblici non ne occorrono, anche perché la nostra è un’operazione grossa anche in base agli standard Ue». L’operazione Cortina? «Può avere un significato nell’ambito di una seria lotta all’evasione». Il futuro dell’Italia? «Situazione difficile ma incoraggiante: l’equilibrio di bilancio nel 2013 vuol dire che l’Italia avrà un avanzo del 5%, qualcosa che nessuno in Europa può dire di avere». Banche italiane a rischio default? «Il nostro sistema è tra i più stabili, qualche istituto paga aumenti di capitale». L’euro? «Non è in crisi la moneta, il problema sono i Paesi con gravi squilibri nelle finanze pubbliche». Tobin Tax? «L’Italia non la adotterà da sola». I politici? «Provo pena per loro, trattati così male dall’opinione pubblica», il governo lavora anche per «una riconciliazione». Monti resterà in politica una volta esaurito l’incarico di governare? «Già il fatto di dare un contributo in questa fase mi sconvolge, ma vedo anche altri valori nella vita...». [Martini, Sta]  

• «Chi è riuscito a non addormentarsi dopo la mezz’ora abbondante di Mario Monti ieri sera in tv ha potuto rendersi conto di com’è radicalmente cambiata la politica in Italia nel giro di pochi mesi. (…)».  [Brambilla, Sta]  

• «(…) Perfino quando Fazio lo richiama al dovere di dire pane al pane, e cioè di farci sapere se l’Iva verrà aumentata o no, il premier gli risponde rimproverando la “caduta di livello”; poi argomenta in modo incomprensibile e all’intervistatore che confessa di non aver capito nulla risponde “fa bene a non capire”. Tutti a sorridere (ridere sarebbe troppo) e ad applaudire perché a questo premier si perdona ancora tutto, perfino di non dirci se ci alzerà un’imposta. (…)».  [Brambilla, Sta]  

• Da Fabio Fazio, Monti ha accennato anche al futuro della Rai: «Mi dia ancora qualche settimana e vedrà». Le sue parole hanno fatto infuriare quelli del Pdl, che temono una rivoluzione a Viale Mazzini. Maurizio Gasparri: «Monti ricorderà sicuramente, e se no glielo ricordo io, che una sentenza della Corte costituzionale limita drasticamente il ruolo del governo rispetto alla Rai, il cui ruolo e il cui assetto competono al Parlamento». Ricorda la Amato su Repubblica che il Pd ha presentato alla Camera una proposta di riforma della Rai che prevede che il consiglio d’amministrazione diventi un cda simile a quello delle grandi aziende e l’ad diventi un supermanager con pieni poteri operativi. Il 28 marzo scade l’attuale consiglio d’amministrazione della Rai.