Salmaggi e Pallavisini, 30 maggio 1942
Obiettivo dell’operazione “1.000 bombardieri” è Colonia
• Londra. Primi segni di un miglioramento delle condizioni atmosferiche sulla Germania: nel frattempo il piano “1.000 bombardieri” è una realtà. Gli aerei sono pronti a decollare: la loro destinazione sarà Colonia. Ore 22,30: viene dato il via all’operazione. I primi a decollare sono gli Stirlings del XV gruppo, di base a Wyton, nello Huntingdonshire, seguiti via via da tutti gli altri. Appena dopo mezzanotte si inizia il bombardamento di Colonia: sono ore terrificanti per gli abitanti della città, centinaia dei quali rimangono bloccati nelle cantine. Furiosi incendi devastano il centro cittadino, una nuvola di fumo acre e denso avvolge Colonia, su cui cadono oltre 2.000 t di bombe. I danni sono ingentissimi: 13.000 abitazioni distrutte, 6.000 gravemente danneggiate, più di 45.000 senzatetto, 469 morti, più di 4.500 i feriti. Gli inglesi perdono 39 bombardieri, la maggior parte abbattuti dai caccia notturni tedeschi. Nel suo diario il delfino di Hitler, Hermann Göring, così commenta il bombardamento di Colonia: “Certamente gli effetti della guerra aerea sono terribili se si considerano casi singoli. Ma bisogna accettarli...”. [Salmaggi e Pallavisini]