Rassegna, 7 gennaio 2012
La persecuzione in carcere della Tymoshenko
• Yulia Tymoshenko, l’ex primo
ministro ucraino condannata per abuso di potere, si trova ora in una colonia
penale a Kharkiv, a 400 chilometri da Kiev. Viene ripresa da una telecamera 24
ore su 24, contro il suo volere, deve dormire con la luce sempre accesa e,
secondo i suoi avvocati, non riceve le cure mediche di cui avrebbe bisogno.
Spiega Dragosei (Cds): «Tymoshenko è stata condannata a ottobre, durante un
processo che lei aveva contestato dall’inizio. Poi è stato respinto anche l’appello.
Dapprima Yulia è rimasta rinchiusa in carcere, dove ha denunciato forti dolori
alla schiena e macchie sulla pelle. Le autorità non hanno mai riconosciuto la sua
infermità e anzi, nel tentativo di dimostrare che sta benissimo, l’hanno fatta
filmare mentre si trovava a letto in una cella nella quale era stata appena
trasferita. Il filmato diffuso indugia anche sul bagno con la doccia e su altre
suppellettili che dovrebbero far pensare a un trattamento di favore.
Ma Yulia in quella cella è rimasta poco. Di
notte l’hanno prelevata alla vigilia delle feste di Capodanno e l’hanno
trasportata in una colonia penale a Kharkiv. Lo scopo, secondo esponenti del
partito di opposizione Patria, è quello di rendere più difficile la
mobilitazione dei sostenitori di Yulia». Intanto il marito di Yulia,
Oleksandr, ha ricevuto asilo politico dalla Repubblica Ceca dopo essere stato
accusato di abuso di potere.