Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  gennaio 07 Sabato calendario

La protesta dei tre ex dipendenti Trenitalia contro il taglio dei notturni

• Da trenta giorni e trenta notti tre addetti ai vagoni letto, licenziati da Trenitalia, si sono barricati su una torre faro nella stazione Centrale di Milano. Carmine Rototare, Oliviero Cassini e Giuseppe Gison rivogliono indietro il loro posto di lavoro e non hanno intenzione di scendere. Ai piedi della torre c’è un presidio a rotazione che, con il passare dei giorni, è diventato sempre più numeroso. Scrive la Querzé (Cds): «Il pellegrinaggio di chi porta legna e cibo è continuo. Vicino a casse e catene c’è una montagna di panettoni. L’abbondanza è tale che il trio, aggrappato al faro e alle speranza, è stato messo a dieta dal medico di Emergency che nei giorni scorsi ne ha controllato le condizioni sanitarie. Ci sono anche i milanesi che mettono mano al portafogli. “Qualche giorno fa un imprenditore ci ha portato una busta con cinquemila euro in banconote da 500. Non credevamo ai nostri occhi — racconta ancora sorpreso Angelo Mazzeo, uno dei pilastri del presidio —. Ma a colpire di più è stato l’arrivo di un’elegante e distinta signora, la vigilia di Natale, con due bambini per mano: Ci ha portato un salvadanaio: 200 euro in monete da dieci, venti e cinquanta centesimi!”. In questo mese il presidio della Centrale ha raccolto 7-8 mila euro».   

• Da inizio dicembre Trenitalia ha tagliato una buona parte dei 22 mila treni notturni. 800 posti in meno in Italia di cui 140 Lombardia.