Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  gennaio 07 Sabato calendario

Reddito minimo garantito, ecco quanto costerebbe

• Il ministro del lavoro Elsa Fornero ha ipotizzato l’introduzione del reddito minimo garantito, che si applichi in particolare ai giovani alla prima occupazione, agli ultracinquantenni disoccupati. Ricorda la Baccaro (Cds) che «in Italia la misura ha avuto breve applicazione nel 2000, su iniziativa dell’allora ministro Livia Turco ed è poi stata recepita in alcune Regioni. Nella nuova forma questo ammortizzatore sociale potrebbe consistere in un assegno mensile, tra i 500 e i mille euro per un massimo di 2 o 3 anni, soprattutto per i giovani in cerca di prima occupazione o per i disoccupati con difficoltà a ritrovare lavoro.  L’ipotesi stata accolta con freddezza tanto dal lato imprenditoriale quanto da quello sindacale, ma per differenti motivi. Dal punto di vista delle aziende, una simile misura si presenta come molto costosa, un dettaglio che non sfugge a Fornero che però ha già fatto notare che dalla riforma delle pensioni arriveranno, a regime, risparmi per 20 miliardi di euro, parte dei quali potrebbero andare a rafforzare i sostegni al reddito e al ricollocamento».  

• Confindustria ha scoperto che l’Italia è il paese europeo, a parte il Regno Unito, che spende meno nelle politiche del lavoro:  l’1,75% del Pil, a fronte del 2,52% della Germania, del 2,4% della Francia e del 3,2% della Danimarca.  [Baccaro, Cds]