Rassegna, 7 gennaio 2012
Reddito minimo garantito, ecco quanto costerebbe
• Il ministro del lavoro Elsa Fornero ha ipotizzato l’introduzione
del reddito minimo garantito, che si applichi in particolare ai giovani alla
prima occupazione, agli ultracinquantenni disoccupati. Ricorda la Baccaro (Cds)
che «in Italia la misura ha avuto breve applicazione nel
2000, su iniziativa dell’allora ministro Livia Turco ed è poi stata recepita in
alcune Regioni. Nella nuova forma questo ammortizzatore sociale potrebbe
consistere in un assegno mensile, tra i 500 e i mille euro per un massimo di 2
o 3 anni, soprattutto per i giovani in cerca di prima occupazione o per i
disoccupati con difficoltà a ritrovare lavoro.
L’ipotesi stata accolta con freddezza tanto dal
lato imprenditoriale quanto da quello sindacale, ma per differenti motivi. Dal
punto di vista delle aziende, una simile misura si presenta come molto costosa,
un dettaglio che non sfugge a Fornero che però ha già fatto notare che dalla
riforma delle pensioni arriveranno, a regime, risparmi per 20 miliardi di euro,
parte dei quali potrebbero andare a rafforzare i sostegni al reddito e al
ricollocamento».
• Confindustria ha scoperto che
l’Italia è il paese europeo, a parte il Regno Unito, che spende meno nelle
politiche del lavoro: l’1,75%
del Pil, a fronte del 2,52% della Germania, del 2,4% della Francia e del 3,2%
della Danimarca. [Baccaro, Cds]