Rassegna, 7 gennaio 2012
Monti incontra Sarkozy: «L’Italia si è mossa. Ora tocca all’Europa»
• Mario Monti ieri è volato a
Parigi, ha incontrato il presidente Nicolas Sarkozy, il primo ministro Francois
Fillon e poi ha concluso i lavori del convegno “Nouveau Monde” al ministero dell’Economia
francese. Questo è quello che il premier italiano ha detto durante la giornata
parigina: «Per rispondere alle attese dell’Europa l’Italia
ha fatto sforzi senza pari rispetto agli altri Stati membri. Era giusto che lo
facessimo e gli italiani lo hanno accettato, ma ora hanno bisogno di vedere che
l’Europa avanza». «Dobbiamo affrontare più concretamente le politiche
per la crescita, non finanziata dal disavanzo, perché sarebbe come la tela di
Penelope, ma sfruttando di più la potenzialità di un grande continente
integrato. Dobbiamo approfondire il mercato unico». «Se l’Italia, come sta facendo in questi
mesi con intensità, riesce a non essere più un problema per l’Europa, si tratta
già di una buona notizia per l’Europa stessa». [Sensini, Cds]
• Intervistato da France 24,
Monti ha spiegato così la strategia politica del suo governo per i prossimi
giorni: «C’è la necessità di cercare la maggioranza in Parlamento su ogni
misura, ed è una fortuna perché sennò saremmo fuori dalla democrazia. L’appoggio
delle diverse componenti che sostengono il governo, il partito di Berlusconi,
il Partito Democratico e il Terzo polo, dura. Ognuno trova nelle cose che presentiamo
in Parlamento qualcosa che gli piace e qualcosa che non gli piace. Il compito
consiste nel creare pacchetti bilanciati, per esempio la riforma delle pensioni
o del mercato del lavoro non sarà applaudita molto dalla sinistra, ma al
centrodestra non piacciono le liberalizzazioni». [Sensini, Cds]
• Sensini (Cds) fa notare che Monti ieri è stato accolto da
Sarkozy con il massimo del rispetto, i sorrisini di scherno sembrano
lontanissimi. Il presidente francese alla fine dell’incontro ha detto: «Ho espresso al signor Monti, a nome di
tutti i francesi, l’ammirazione per il coraggio e la competenza per le
decisioni estremamente rapide che lui e il suo governo hanno preso. Monti ispira fiducia nei capi di Stato e di governo
europei».
• Unico punto di scontro nel
bilaterale di ieri è dovuto alla decisione della Francia di andare avanti unilateralmente
nell’adozione della Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. La
decisione irrita molto la Germania e Monti si è ritrovato a mediare,
ammorbidendo la posizione tenuta finora da Berlusconi, nettamente contrario
alla norma. [M. Sen., Cds]
• Dall’inizio della crisi la
Germania si oppone con tutte le forze a interpretare il mandato della Bce in
senso più esteso.
«Per ragioni
storiche, e anche perché finora la Merkel si è sentita al riparo. Ma io do a
Berlino non più di sei mesi. La crescita dei tedeschi si sta già fermando, la
crisi arriverà presto anche da loro. Entro giugno ne riparleremo» (l’economista
Jean-Paul Fitoussi a Montefiori, Cds).
• Mercoledì prossimo Monti
volerà a Berlino, per incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel, poi venerdì
20 gennaio la stessa Merkel e Nicolas Sarkozy saranno a Roma, il 23 sono
previsti l’Eurogruppo e il Consiglio Ecofin, poi il 30 un Consiglio dei capi di
Stato e di governo. [M.Sen., Cds]