Rassegna, 5 gennaio 2012
Controlli a Cortina, auto di lusso intestate a poveri
• Dai
controlli incrociati antievasione degli ottanta ispettori dell’Agenzia delle
entrate eseguiti a Cortina sotto Capodanno è venuto fuori che su 251 auto di
grossa cilindrata, tra le 133 intestate a persone fisiche, ben 42 appartengono
a cittadini che sia nel 2009 che nel 2010 hanno dichiarato un reddito da 1.800
euro lordi al mese. Sedici invece erano intestate a contribuenti da 50 mila
euro annui. Le altre 118 supercar risultano di proprietà di società che, nel
biennio in questione, in 19 casi hanno dichiarato bilanci in perdita e in altri
37 ricavi sotto i 50 mila euro. Scrive poi la Cavalli (Cds): «Un secondo
fenomeno curioso, in questo scenario da cinepanettone alla Vanzina, emerge
dalle verifiche effettuate in 35 esercizi commerciali sui mille presenti nella
località turistica del Cadore: all’apparire dei funzionari gli incassi sono
improvvisamente lievitati. E per tutti: alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie,
boutique, saloni di bellezza, persino per le farmacie. (…) Quel 30 dicembre i
ristoranti hanno registrato incrementi fino al 300% rispetto allo stesso giorno
del 2010 e del 110 rispetto al giorno prima. Per i commercianti di beni di
lusso le casse hanno raccolto fino al 400% in più (e al 106% di solo 24 ore
prima), i bar hanno guadagnato fino al 40% in più (e al 104% del giorno avanti)».
• «Bisogna
che ci ricordiamo di essere tutti italiani. Non voglio difendere la categoria
degli evasori che è indifendibile, ma queste cose andrebbero estese a tutto il
territorio nazionale. Magari anche al Centro-Sud d’Italia dove è risaputo che
la gente oltre a non pagare le tasse fa anche fatica a giustificare da dove
provengano i capitali che sono serviti a comprare Suv e ville» (Antonio
Costato, vicepresidente di Confindustria, dopo il blitz fiscale a Cortina).
[Spampani, Cds]