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 2012  gennaio 05 Giovedì calendario

Linea dura della Germania: prima il rigore poi gli aiuti

• La Merkel vuole che il nuovo fondo europeo di stabilizzazione (che dovrebbe entrare in vigore a luglio 2012) sia legato al nuovo Tratta di stabilità: prima si ratifica quest’ultimo, solo dopo potrà partire il primo. Per questo ha inviato una nota a tutti i Paesi europei: «I Paesi dell’Eurozona si impegnano ad accelerare il processo di ratifica in modo che i due Trattati complementari sull’Esm (European stability mechanism; ndr) e sull’Unione economica rafforzata entrino in vigore nello stesso tempo. La ratifica di quest’ultimo Trattato è quindi pre-condizione per ricevere assistenza nel quadro dell’Esm». [Sarcina, Cds]  

•  Il governo Monti ha presentato alcuni emendamenti al nuovo Trattato europeo di stabilità. Lo spiega Sarcina (Cds): «Nell’intesa del 9 dicembre si prevede l’obbligo di ridurre ogni anno lo stock del debito nella misura di un ventesimo dal livello attuale alla soglia del 60% (uno dei parametri di Maastricht). Il governo Monti vuole cambiare questa disposizione, semplicemente insostenibile per l’Italia che sarebbe costretta a varare, per almeno dieci anni, manovre da 45 miliardi solo per mettersi al passo con l’Europa».