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 2012  gennaio 04 Mercoledì calendario

La reazione dei politici dopo la relazione sui loro stipendi

• La relazione della Commissione Giovannini sui compensi dei parlamentari ha scatenato un putiferio. Ricorda La Mattina (Sta) che secondo questi dati «senatori e deputati italiani percepiscono l’indennità mensile lorda più alta d’Europa (16mila euro). Un dato notorio, ma ce n’è un altro che emerge dal dossier: il costo complessivo degli eletti al Parlamento non li vede al vertice della classifica. In alcuni Paesi, quali Francia e Germania, è infatti più alto. Vengono presi in considerazione altri fattori come il prelievo fiscale (più basso) e il contributo per collaboratori e spese di rappresentanza (più alto) ». Ieri una nota della presidenza della Camera ha fatto notare che l’importo netto dell’indennità parlamentare è di 5mila euro, tenuto conto delle ritenute previdenziali, fiscali e assistenziali. I politici poi sono passati al contrattacco con dichiarazioni come  «è una campagna fascistoide dell’anticasta» (Giuliano Cazzola, Pdl);  «una violenta propaganda contro il Parlamento» (Giorgio Merlo, Pd); «titoli che non rendono giustizia alla condizione reale del parlamentare, che ha accumulato i privilegi ma che non sono così disastrosamente differenti da quelli europei» (Pierluigi Bersani, PD) ecc.  

• Maurizio Gasparri, intervistato via telefono da Feltri della Stampa: «Se si parla di austerità, devono diventare austeri in parecchi. Questa telefonata la pagate meno perché per i quotidiani le tariffe sono agevolate. Di conseguenza anche il vostro stipendio gode di contributo pubblico».  

• Il presidente dell’Istat Enrico Giovannini spiega i problemi principali che ha dovuto affrontare la Commissione da lui guidata: «Il punto chiave è che il mandato dato alla commissione era molto ampio. Dovevamo esaminare 31 enti: la comparabilità dei dati è stata inferiore rispetto alle attese. Pensare che si potesse fare una media con valori immediatamente confrontabili si è rivelata un’illusione. (…) Siamo in contatto con le ambasciate italiane negli altri Paesi, attendiamo dati che non ci sono stati ancora forniti ed altri arrivati in modo incompleto. Purtroppo non esiste negli altri Paesi, ma nemmeno in Italia, una centrale a cui rivolgersi: è necessario contattare gli enti singolarmente». [Amabile, Sta]  

• Fino ad oggi, su 31 istituzioni ed enti nostrani, il presidente dell’Istat e gli altri membri della Commissione hanno trovato 16 enti simili in almeno quattro Paesi, per otto non hanno individuato alcuna corrispondenza, per altri sette le informazioni sono ancora abbastanza confuse. [Schianchi, Sta]