Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  gennaio 03 Martedì calendario

Partono dall’Iowa le primarie repubblicane  

• Oggi in Iowa partono le primarie repubblicane per scegliere il candidato che dovrà sfidare Obama. Poco più di centomila gli elettori. Nei sondaggi sono tre i candidati quasi in parità: Mitt Romney, Ron Paul e Rick Santorum, tutti attorno al 20%. Scrive Rampini (Rep) che questo è uno strano Stato per iniziare le consultazioni: «Non è un campione rappresentativo degli Stati Uniti. È più vecchio, è troppo bianco (appena il 5% di ispanici e il 2,9% di afro-americani), è agricolo, è troppo religioso, troppo nordico a causa del ceppo originario di immigrazione dall’Olanda. Se fosse per l’Iowa lo sport nazionale sarebbe l’hockey su ghiaccio, dove non c’è un giocatore di colore in tutto il campionato. (…) Nei distretti agricoli più opulenti la disoccupazione è al 4%, praticamente il pieno impiego. La lobby agricola può permettersi di accogliere con una scrollata di spalle la notizia che Obama non rinnova la manna fiscale sui biocarburanti. Dopo 30 anni e 20 miliardi di sussidi, viene a decadere l’assurdo aiuto più volte denunciato dagli ambientalisti. Ma nel “granaio mondiale del mais” gli affari vanno a gonfie vele, il business dei biocarburanti (tutt’altro che “verdi”, anzi super-inquinanti) procede a gonfie vele con o senza privilegi fiscali».