Rassegna, 3 gennaio 2012
Crisi delle imprese, 97 casi per il ministero dello Sviluppo
• Al ministero dello Sviluppo economico sono in discussione 230 casi di crisi aziendali. 97 i tavoli già aperti e attivi, che riguardano 30 mila lavoratori. Scrive la Polato (Cds): «Qui c’è di tutto. L’Omsa di Faenza, con le sue 350 lavoratrici, e il gruppo cui appartiene: la Golden Lady. Ci sono la notissima Fincantieri, la situazione più spinosa, e la meno conosciuta Basell di Terni, forse una delle imprese per cui potrà essere più facile trovare una soluzione: l’azionista, l’americana Lyondell Basell, ha deciso di chiudere, ma i suoi 120 dipendenti contano sul loro know how nella chimica ecologica e sperano che, per esempio con la normativa sui sacchetti biodegradibili, qualcuno si accorga che il business c’è, che loro sono una realtà già attrezzata, che l’affare è promettente. La stessa speranza è il link con lavoratori dell’ex petrolchimico di Porto Torres (Vinyls compresa): riconvertirsi, rinascere attorno al promesso polo verde Eni-Novamont».