Rassegna, 2 gennaio 2012
La riforma previdenziale secondo il presidente dell’Inps
• Il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua spiega a
Marro (Cds) che la riforma delle pensioni, partita ieri, «si farà sentire nel
2013, perché quest’anno andranno in pensione coloro che hanno maturato i
requisiti nel 2011 e dunque con le vecchie regole. Per il resto, come ha detto
lo stesso ministro del Lavoro, Elsa Fornero, alla riforma delle pensioni non
può che seguire a stretto giro di posta la riforma del mercato del lavoro e
degli ammortizzatori sociali. Mi pare che il governo sia già al lavoro su
questi temi». C’è poi il problema degli ammortizzatori sociali: da tre anni la
cassa integrazione è su livelli record, oltre un miliardo di ore autorizzate
all’anno. Su questo Mastrapasqua: «Nel 2011 c’è stata una flessione del 20%
delle ore autorizzate, mentre quelle effettivamente utilizzate sono il 46%. C’è
una lenta inversione di tendenza che penso sarà confermata nel 2012».
• Dal primo gennaio Inpdap e Enpals sono soppresse. Il presidente dell’Inps Mastrapasqua: «L’obiettivo principale è razionalizzare e riorganizzare gli enti di previdenza per fornire un servizio migliore agli utenti. Dovremo mettere insieme dai sistemi informatici alle sedi periferiche per arrivare a una “casa del welfare” diffusa sul territorio dove lavoratori, pensionati e aziende possano trovare tutti i servizi. (…) La mia volontà è di portare a compimento questa che è la più grande operazione di integrazione tra enti pubblici mai fatta in Italia. Terrò conto di tutte le voci, ma nessuno pensi che questa operazione si possa fermare davanti a ostacoli burocratici o freni e paletti vari. Il Paese non si può più permettere di decidere una cosa e poi non farla. Si farà una fusione vera e non un’operazione gattopardesca: il cittadino non ce lo perdonerebbe». [Marro, Cds]