3 gennaio 1954
Tags : La nascita della televisione italiana
La cerimonia di inaugurazione
• Triplice cerimonia a Milano, Roma e Torino per l’inizio ufficiale delle trasmissioni televisive in Italia. Il via è dato dal capoluogo lombardo, dal centro trasmittente installato ai piedi della Torre del Parco. Alle 11 si sono date appuntamento le massime autorità milanesi. Dopo la benedizione agli impianti, ha preso la parola il sindaco Ferrari. Dopo è stata la volta di Torino. E il sindaco di Milano, nello stesso tempo, ha potuto vedere e ascoltare il suo collega torinese Peyron mentre pronunciava il discorso inaugurale, dopo che il cardinale arcivescovo aveva benedetto gli impianti. Da Torino si è passati a Roma e sono balzate sullo schermo televisivo le immagini del cardinale vicario Micara, che ha voluto ricordare l’esortazione del Pontefice all’episcopato [vedi il 2 gennaio 1954], del presidente della Rai Ridomi e del sindaco Rebecchini. «Una domanda sorge spontanea: quante persone hanno potuto seguire l’avvenimento con i televisori? Possiamo dire, all’incirca, centomila moltiplicando cioè per una media di tre persone il numero degli apparecchi attualmente esistenti in Italia: 30-35 mila (tremila in Piemonte). La risposta può provocare una seconda domanda e cioè in quali regioni è stato possibile ricevere le trasmissioni. Si calcola sui venti milioni il numero dei potenziali spettatori, distribuiti in quasi tutta l’Italia settentrionale, tranne qualche zona delle tre Venezie e comprendendo invece la fascia costiera detta Liguria e parte dell’Emilia, e in molte località dell’Emilia, della Toscana, dell’Umbria, delle Marche e del Lazio». [a. b., Stampa Sera 4/1/1954] [Leggi tutto l’articolo]